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Cronaca

Cancellate sette guardie mediche nel chietino ma si pensa al servizio 'a chiamata'

La nuova riorganizzazione prevista da un decreto regionale riduce il numero complessivo delle Guardie mediche. Il consigliere regionale Prospero: "Stiamo già lavorando ad un progetto innovativo che migliorerà il servizio sanitario soprattutto nei centri più piccoli"

La Regione ha tagliato 17 guardie mediche in Abruzzo, sette delle quali in provincia di Chieti. Il servizio è stato infatti cancellato a Scerni, Cupello, Celenza sul Trigno e Carunchio, San Vito Chietino, Palena e Quadri e non sono poche le polemiche nella Asl.

“La necessità e l’obbligo di  uniformare il numero delle Guardie mediche delle nostre Asl agli standard nazionali che prevedono un rapporto con la popolazione di una ogni 5000 abitanti hanno determinato questa riduzione” spiega  il consigliere regionale Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo)  “ma ci siamo subito attivati perché si studiasse un progetto alternativo, magari sperimentale, che avesse l’ambizione di portare la sanità direttamente nelle case dei pazienti”.

In sostanza, l’idea sarebbe quella di una sorta di sanità a chiamata, per evitare disagi soprattutto alle popolazioni dei centri interni con pochi abitanti. “Nelle prossime settimane – conclude Prospero -  definiremo le linee strategiche di intervento, al fine di garantire la sanità lì dove rigidi schemi di politica nazionale impongono alle regioni tagli drastici di alcuni servizi sanitari senza tenere conto che ciascuna realtà territoriale è diversa dalle altre e, dunque,da studiare e trattare con maggiore attenzione”.

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