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Gli studenti del Savoia alla scoperta degli aeroporti italiani

I ragazzi del biennio hanno visitato la base militare di Amendola, quelli di terza e quarta sono stati all'aeroporto Caproni di Trento

 Studenti alla scoperta dei luoghi più significativi in ambito areonautico all'istituto industriale Savoia di Chieti. Nel corso dell'anno scolastico che sta per finire, infatti, gli allievi dell'indirizzo Trasporti e logistica, sono stati protagonisti di una serie di visite guidate fondamentali per la loro formazione.

Gli studenti del biennio hanno avuto la possibilità di visitare la base militare “Luigi Rovelli” del 32° Stormo dell'Aeronautica Militare di Amendola (Foggia), base operativa sul territorio italiano e unico punto di partenza italiano dei MQ-9A denominati “PREDATOR”. I ragazzi, supportati dal personale militare, sono stati introdotti nell’affascinante mondo della storia della nascita del 32° Stormo avvenuta il 1° dicembre del 1936. Nel museo, allestito all’interno della base militare, hanno ripercorso storicamente l’evoluzione dei mezzi e dell’equipaggiamento aeronautico. Hanno avuto, inoltre, la possibilità di vedere gli aerei Aermacchi MB339, gli stessi che fanno parte della pattuglia acrobatica nazionale Frecce Tricolori, cominciando così a prendere confidenza con il mezzo aereo, la sua dinamica, la struttura dei motori e dell'abitacolo. La visita è proseguita con l'osservazione ravvicinata e attenta della struttura dei MQ-9A droni Predator, presenti nella base, veri gioielli italiani invidiati dai paesi esteri, utilizzati per attività di monitoraggio, studio e salvaguardia del territorio italiano e anche per missioni fuori Europa grazie alla loro lunga autonomia di volo. Infatti la peculiarità di questa base militare è proprio quella di svolgere l'attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni  nazionali e di coalizione.

Le classi terza e quarta hanno avuto l'opportunità di visitare l'aeroporto "G.Caproni" di Trento, punto strategico della zona trentina e lago di Garda. Si tratta di un aeroporto commerciale molto grande, attualmente vi transitano oltre cento velivoli, ha due officine di manutenzione, tre scuole di volo, sede del Nucleo elicotteri della Protezione Civile della provincia di Trento, oltre ad alcuni club di volo e svariati velivoli privati. I ragazzi hanno visitato la torre di controllo e gli hangar, dove hanno osservato aeromobili costruiti in acciaio e alluminio, stabili e leggerissimi, capaci di raggiungere velocità molto elevate, e il museo annesso, fondato dal pioniere dell’aviazione trentino Gianni Caproni, che ospita la prima collezione aeronautica al mondo, con aerei costruiti negli anni Venti del Novecento.Un'occasione per una visita anche all'Helicopters Italia, sempre a Trento, una delle più grandi aziende che si occupa di manutenzione degli elicotteri sul territorio italiano. Hanno avuto la possibilità di osservare le caratteristiche peculiari dei mezzi presenti nei padiglioni (proventi anche da paesi esteri), di ascoltare tecnici esperti  impegnati in attività di manutenzione,revisione e controllo di motori. 

"L'obiettivo del nostro istituto - spiega la dirigente scolastica Anna Maria Giusti - è quello di introdurre i ragazzi allo studio del mondo aeronautico già dal primo anno, con visite mirate a far scoprire sia il fascino e la bellezza del volo, sia l'attenta progettazione e manutenzione meccanica ed elettronica dei mezzi".

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