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Cronaca

Soprintendenza unica a Chieti, L'Aquila non si arrende

Cisl e funzionari Mibact difendono il ruolo dell'Aquila ma il decreto parla chiaro: Soprintendenza unica e Polo Museale a Chieti

E’ sempre più forte all’Aquila il fronte del no contro la riforma del ministro Franceschini che riorganizza le Soprintendenze e che in Abruzzo ha individuato Chieti quale sede adatta ad accogliere la nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Secondo la Fp-Cisl beni culturali  "La decisione del governo di localizzare a Chieti e non all'Aquila la nuova Sovrintendenza rischia di avere pesanti ripercussioni anche sul personale in servizio. Il ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo ha aperto, infatti, una procedura di mobilità territoriale interna, su base volontaria, per soddisfare le esigenze funzionali degli istituti presenti nella regione Abruzzo. Non sarà semplice, per il personale, aderire alla richiesta di mobilità poiché non è stata fatta, ad oggi, una precisa ripartizione della collocazione di tutti gli uffici che compongono le diverse Sovrintendenze".

I funzionari MiBact – Abruzzo parlano di città svenduta e rivendicano il ruolo dell’Aquila “unico caso in Italia in cui il capoluogo di regione viene espropriato della Soprintendenza mista. Anche il sindaco Cialente crede ‘sia giusto che la nuova Soprintendenza si trasferisca a Chieti’, auspicando che il Polo Museale di Chieti possa un giorno essere trasferito all’Aquila. E la senatrice Pezzopane ritiene che rendere definitiva la unica del cratere sismico possa essere la panacea dei mali aquilani! Così - evidenziano -  L’Aquila sarà ricordata per sempre per il sisma! Difficile sperare in qualcosa di buono, dopo la debolezza manifestata anche nella bocciatura della Perdonanza come patrimonio dell’Unesco e quella dell’Aquila come capoluogo della cultura d’Italia”.

Difende la scelta del Ministero che ha stabilito la titolarità della Soprintendenza a Chieti Giampiero Perrotti, portavoce del Comitato Cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. “Il capoluogo di regione ha due strutture di livello: una Sovrintendenza unica dell’Aquila e del cratere che avrà una durata di almeno una decina d’anni e la sede del segretariato regionale che coordina tutti gli uffici - ricorda -  Oggi Chieti può affidare il suo futuro a essere centro di cultura. Se non dovesse andare in porto questo progetto – avverte Perrotti – la nostra città perderebbe anche la Soprintendenza. Perderebbe praticamente tutto”.
 

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