Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Rapporto Legambiente/Edilizia scolastica e servizi: Chieti è agli ultimi posti

L'indagine Ecosistema Scuola realizzata da Legambiente vede Chieti al sessantesimo posto su una graduatoria di 91 capoluoghi. L'Abruzzo è una delle regioni dove si investe meno in manutenzione straordinaria

C'è poco da essere orgogliosi sfogliando il XII Rapporto Ecosistema realizzato da Legambiente in Italia. Chieti, su 91 città capoluogo, si trova solo al sessantesimo posto, con un punteggio del 34,24%.

Questo prendendo in considerazione fattori quali informazioni generali sugli edifici, certificazioni, manutenzione, servizi riferiti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

In Italia secondo l'indagine, le eccellenze sono Trento, Verbania e Prato, grazie a dati di eccellenza legati al possesso di tutti gli edifici scolastici dei certificati di collaudo statico, agibilità, agibilità igienico-sanitaria, impianti elettrici a norma, porte antipanico e requisiti di accessibilità.

In Abruzzo meglio di Chieti c'è Teramo (45esimo posto), Pescara è settantaseiesima, L'Aquila non è stata presa in considerazione. l’Emilia Romagna e il Piemonte hanno ben tre città tra le prime dieci posizioni.

Entrando nel dettagio, nelle scuole teatine è segnalata un'alta percentuale di rischio: Chieti è tredicesima, con un punteggio di -13,94. La prima è Belluno (-36,73), Pescara è ventisettesima, Teramo 53esima. I dati elaborati derivano da autocertificazioni delle amministrazioni e da questionari riguardanti, tra le altre cose, l'idoneità statica, l'acqua di rubinetto, le isoe pedonali, le scuole in edifici progettati come abitazioni o caserme, la vicinanza ad aree industriali, elettrodotti, antenne cellulari.

E' il dato complessivo degli investimenti per la manutenzione straordinaria e ordinaria a essere preoccupante nella nostra Regione: la media degli investimenti straordinari nel 2011 è stata di 18.400,00 euro, una delle più basse, assieme  a Lazio, Liguria, Lombardia, Sicilia e Umbria. Nel 2010 era di 32.608,70 euro. La media di interventi ordinari nel 2011 invece è stata di 2.734,18 euro, non sappiamo a quanto ammonta quella dell'anno precedente perchè i Comuni non lo hanno dichiarato.

Una media bassa, dicevamo, e non perchè non servano interventi urgenti, come potrebbe essere in alcune regioni: nel rapporto Legambiente l'Abruzzo è la prima regione ad aver bisogno di interventi di manutezione urgenti (81,60%), seguita da Molise, Basilicata e Sicilia (tutte 62% circa).

Sul piano ambiente l'Abruzzo si riprende leggermente, con il 13,60% di edifici scolastici che utilizzano energie rinnovabili, ancora poco rispetto a Veneto (34%) e Puglia (23%), ma tanto considerando che Molise e Basilicata dichiarano lo 0%.

 

 

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