menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Arielli, sequestrato depuratore comunale: sversava sostanze pericolose

Sequestro del Corpo Forestale dello Stato. Le acque reflue, contenenti anche sostanze pericolose, sversate in un affluente del torrente Arielli in assenza di un idoneo trattamento di depurazione. Tre persone denunciate

ARIELLI - Il Comando Stazione Forestale di Ortona, nel corso di un’attività di controllo delle acque di scarico del comprensorio ortonese, ha posto sotto sequestro il depuratore comunale sito in località San Romano, che sversa acque reflue domestiche ed industriali nel Fosso Rifago, affluente del Torrente Arielli. Tre persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria, per lo scarico non autorizzato di reflui industriali contenenti sostanze pericolose e per il superamento dei relativi limiti tabellari. 
 

Allarmanti i risultati delle analisi dei liquidi campionati dal Corpo Forestale, in collaborazione ai tecnici dell’Arta di Chieti, che hanno evidenziato il notevole superamento dei limiti tabellari previsti per diverse sostanze, anche pericolose, tra le quali il rame e lo zinco. A questo si è aggiunta poi la carenza amministrativa rilevata: il depuratore è privo della necessaria autorizzazione provinciale allo scarico.

“Le analisi – spiegano dalla Forestale - hanno confermato quanto già era apparso evidente, in sede di controllo, alla polizia giudiziaria, che aveva constatato come le acque del Fosso Rifago si presentassero torbide e maleodoranti. Oltre al malfunzionamento dell’impianto di depurazione, che di per sé non depura in modo efficace, inoltre, si era rilevata la fuoriuscita di parte dei reflui dall’impianto, convogliati, in assenza di qualsiasi trattamento di depurazione, direttamente nel corpo recettore”.  
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento