Cronaca San Vito Chietino

San Vito, licenze "a buon mercato" per noleggio auto con conducente

Le autorizzazioni sarebbero state rivendute a prezzi più alti a Roma o a Napoli (in alcuni casi si raggiungevano anche i 10mila euro). Polemiche tra maggioranza e opposizione. Il sindaco: "Noi non c'entriamo niente". 54 gli indagati

A San Vito è scoppiato un vero e proprio caso, prima giudiziario e poi politico, a seguito di un’inchiesta sulla quale sta indagando la Procura di Lanciano, che riguarda licenze di noleggio auto con conducente rilasciate dal Comune tramite gli uffici delle attività produttive. Queste licenze sarebbero poi state rivendute a prezzi più alti a Roma o a Napoli (in alcuni casi si raggiungevano anche i 10mila euro). Cifre comunque più convenienti rispetto a quanto costa una regolare licenza in quelle città, dove si possono arrivare a spendere anche 300mila euro. Tutto è partito dalla Capitale: è lì che la polizia si è insospettita dopo aver visto circolare un gran numero di vetture con autista che risultavano provenire sempre dall'area frentana.

Si parla di oltre 400 autorizzazioni rilasciate a San Vito negli ultimi 5 anni. Gli indagati sono ben 54. Nella vicenda sono coinvolti impiegati comunali, intermediari d'affari e gli intestatari dei falsi permessi. Poichè non vi è traccia di delibere o provvedimenti approvati dalla giunta, sembrerebbe da escludere che l'amministrazione c'entri qualcosa. In sostanza, le "furbate" avvenivano all'insaputa del Comune. La lista civica di minoranza San Vito Bene Comune non lascia però cadere così la questione, e sostiene che a San Vito la storia delle licenze "facili" era nota: “Tutti sapevano e nessuno voleva parlare, le licenze taxi venivano vendute per fare cassa e aggiustare i bilanci comunali - dice Roberto Nardone - La maggioranza era a conoscenza che le licenze erano un escamotage per i furbetti di turno. Non ci si venga a dire che nessuno sapeva".

Il sindaco di San Vito, Rocco Catenaro, risponde a Nardone precisando che "la vicenda riguarda autorizzazioni per "licenze di autonoleggio con conducente” e non licenze di taxi che sono ben altra cosa. È assolutamente falso che tali licenze venivano “vendute” dall'Ente, in quanto la normativa in materia non prevede corrispettivi per questo genere di autorizzazioni. È altrettanto falso, di conseguenza, che il Comune “facesse cassa o aggiustasse i propri bilanci” con queste autorizzazioni che venivano rilasciate, è bene ricordarlo, dagli uffici competenti senza alcun coinvolgimento dell'amministrazione comunale. Come risulta dalla relazione consegnata dalla Polizia Locale, inoltre, sono 14 le licenze rilasciate in esubero rispetto al numero stabilito dal Regolamento comunale e non, addirittura, centinaia".

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