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Immagine di archivio

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Salta di nuovo il consiglio comunale, lo spettro del commissario è sempre più vicino

Domani è l'ultima occasione per approvare il rendiconto di bilancio, ma la maggioranza non ha i numeri e, a meno di trattative positive entro oggi, si va a casa

Sarà domani il giorno decisivo per il secondo mandato dell'amministrazione guidata da Umberto Di Primio. Il consiglio comunale di questa mattina, infatti, è saltato per la mancanza del numero legale dopo la discussione sul rendiconto di bilancio, documento che l'assemblea deve approvare, pena il commissariamento del Comune.

Il sindaco, da venerdì sera in vacanza con la famiglia, è rientrato in città appositamente per questo importante appuntamento. Ma, in aula, è stato subito chiaro che non ci sarebbero stati i voti per riuscire a far passare il bilancio. Così, dopo la discussione e dopo che i consiglieri hanno espresso le intenzioni di voti, i consiglieri di maggioranza "superstiti" sono usciti dall'aula, facendo così mancare il numero legale necessario per proseguire la seduta, visto che in aula erano rimasti solo gli esponenti dell'opposizione. 

In maggioranza, sin dall'appello delle ore 11 c'erano assenze pesanti: oltre ai cinque "ribelli" di Forza Italia Maurizio Costa, Marco D'Ingiullo, Elisabetta Fusilli, Maura Micomonaco ed Emiliano Vitale, anche il presidente del consiglio Liberato Aceto, Mario De Lio e Roberto Melideo dell'Udc. 

Al momento, i dissidenti dicono che non si presenteranno neppure alla seduta in programma domani alle ore 15. Alle trattative dei giorni passati, infatti, si è aggiunto un altro tassello: ora, chiedono di scambiare le deleghe dell'assessora Carla Di Biase con quelle di Emilia De Matteo, esponente di Forza Italia. Ma il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Antonio Tavani non ha accettato la proposta. E il pomeriggio sarà bollente, non solo sul fronte climatico, perché ormai il tempo scaduto: domani pomeriggio, o si è dentro e si vota il bilancio, o arriva il commissario.

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