Cronaca

Soppressione 123°Reggimento, Riccardo: "Un altro pezzo di storia che se ne va"

"L'ennesimo colpo letale alla città, dopo la Banca d'Italia, sotto lo sguardo colpevole e incapace della politica". Così il coordinatore regionale Idv, Giampiero Riccardo, commenta l'ennesimo 'furto' ai danni dell'economia teatina

"L'ennesimo colpo letale alla città, dopo la Banca d'Italia, passando per il ridimensionamento del polo di Cardiochirurgia, sotto lo sguardo colpevole e incapace della politica". Così il coordinatore regionale Idv, Giampiero Riccardo, commenta il piano ministeriale che prevede la soppressione del 123° Reggimento Fanteria Chieti,  l'ennesimo 'furto' ai danni dell'economia teatina.

Stando così le cose, secondo Riccardo a questo punto non resta che valutare tutte le possibili alternative e destinare i locali in disuso alla migliore tra queste. "Sposo la linea tracciata dall'Onorevole Di Stanislao (IdV), che chiede che la Caserma Berardi, l’ex ospedale militare e il Distretto militare Spinelli siano destinate alle attività del Tribunale e della Questura di Chieti, oggi ospitate in locali non idonei e altresì di mettere a disposizione gli spazi rinvenienti per quanto ulteriormente venga richiesto dall’amministrazione comunale di Chieti. Aggiungo però che se la tendenza è quella a cui assistiamo, bisogna anche valutare bene cosa resta a Chieti, al netto di queste ripetute perdite. La millenaria storia di Chieti e il suo patrimonio storico e architettonico possono senz'altro rappresentare un elemento su cui puntare - aggiunge il coordinatore-  per ovviare anche ai mancati introiti garantiti dai ragazzi del 123° Reggimento e le loro famiglie ma occorre pianificare una volta per tutte una strategia seria per il turismo".

 

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