Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Indagine Findomestic: Chieti provincia più ricca ma spese ponderate

Con 15.958,00 euro di reddito pro capite, la provincia di Chieti risulta essere la meno penalizzata dalla contrazione della spesa in Abruzzo dove, nel 2011, il reddito pro capite è cresciuto del 2%. Ma le spese sono più ponderate

A Chieti crescono i redditi. Seguendo la tendenza dell’Abruzzo, dove nel 2011 il reddito pro capite è cresciuto dell’1,9% , uno dei più elevati del Mezzogiorno, secondo l’indagine Findomestic-Ipsos il capoluogo ha avuto una crescita dello stesso pari al 2,3%, attestandosi a provincia più ricca con 15.958,00 euro.

La media abruzzese di 15.239 euro è comunque assai inferiore rispetto al dato medio nazionale di 17.838,00 euro, in questo quadro è la Campania la regione italiana con il reddito più basso: 12.682 euro.

Con un -5,5%, Chieti risulta essere la meno penalizzata dalla contrazione della spesa per casa e mobilità, a differenza de L’Aquila, che è la provincia più colpita (-15,0%) , in mezzo Pescara (-8,5%) e Teramo (-8,6%).

La diciottesima edizione dell'Osservatorio di Findomestic Banca evidenzia però anche la contrazione dei consumi. Nell'anno appena passato in Abruzzo, la spesa complessiva per l'acquisto di beni durevoli si è attestata a 1.189 milioni di euro (-9,3% rispetto ai 1.311 milioni di euro del 2010), contrazione leggermente superiore a quanto registrato nel resto del Paese (media italiana -6,1%). Tra i settori di spesa, auto e moto nuove hanno assorbito 351 milioni di euro (-22% rispetto all'anno passato), confermando la tendenza ad acquisti più ponderati.

L'informatica, che nel complesso valeva circa 28 milioni di euro, ha registrato consumi complessivi di circa 8 milioni di euro a Chieti, dove si registra una contrazione dell'8,1%,  di 7 milioni di euro a Pescara (-7,2% rispetto al 2010), all'Aquila (-10,0%) e a Teramo (-7,5%). La spesa che mediamente le famiglie abruzzesi hanno destinato all'acquisto di beni durevoli nel 2011 è di 2.149,00 euro (10,9% in meno rispetto al 2010). Gli intervistati hanno risposto di vivere un senso di sfiducia ed incertezza, dominato dall'impossibilità alla programmazione.

Nel Centro Italia, in linea con la media nazionale, l'83% dei contattati dall'indagine Findomestic-Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa.

 

 

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