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Cronaca San Giovanni Teatino

Rapina a Sambuceto, sfiorata la tragedia: il racconto di chi ha subìto l'assalto [FOTO-VIDEO]

Minuti di vero terrore vissuti in particolare dagli addetti alla sicurezza dell'istituto di vigilanza Sicuritalia-Ivri che sono stati presi d'assalto da un commando di una ventina di persone con armi in pugno

È stata una tragedia sfiorata la rapina messa a segno nella sede dell'istituto di vigilanza Sicuritalia Ivri nella serata di ieri, giovedì 24 marzo.
Dal racconto di chi ha vissuto in prima persona l'assalto armato di un commando di una ventina di uomini è andata bene che nessuno sia rimasto ferito o ucciso.

Come riferisce il comandante di Sicuritalia-Ivri, il maggiore Jimmy Croce, l'azione dei rapinatori, tutti con i volti coperti, era stata senza dubbio preparata da tempo e soprattutto nei minimi dettagli.

L'assalto è iniziato intorno alle ore 20:30 quando il commando ha dato fuoco a un'automobile davanti al cancello di ingresso e iniziando a sparare colpi di mitra. Nel frattempo, nella parte laterale, è entrato in azione l'escavatore che con la benna ha prima sfondato il muro di cinta e subito dopo quello perimetrale in cemento armato dietro al quale c'era l'area di smistamento dove le banconote vengono contate prima di essere portate nel caveau. All'interno c'erano una decina di addetti  che hanno iniziato a sentire i tonfi contro il muro che poco dopo, per metà, è crollato (le macerie avrebbero potuto ferire o uccidere qualcuno). E subito dopo i banditi sono entrati armi in pugno. Sono scattati tutti gli allarmi di sicurezza, la corrente elettrica è saltata ed è stato dato l'allarme. Dopo aver sottratto i sacchi contenenti il denaro sono fuggiti lasciando una scia di terrore e fiamme. Hanno infatti incendiato anche i camion che avevano messo di traverso (tutti i mezzi usati, compreso il rimorchio che ha trasportato l'escavatore erano stati rubati in precedenza) e sparato contro l'arrivo delle forze dell'ordine. Hanno anche puntato la pistola in faccia a un'automobilista che transitava per rubargli la macchina e fuggire. Diverse altre auto invece sono rimaste in panne dopo aver bucato gli pneumatici a causa dei chiodi lasciati lungo le carreggiate stradali. 

Come segnala Croce, i rapinatori non si sono fatti scrupoli e hanno agito senza pietà incuranti delle gravi conseguenze che si sarebbero potute generare. Croce si dice anche fiero di come hanno agito i suoi uomini che hanno avuto il sangue freddo di allertare immediatamente le forze dell'ordine e di non essere vittime dei colpi d'arma da fuoco. Ma 4 degli addetti alla sicurezza hanno subìto un contraccolpo psicologico per stress post traumatico. 

Assalto in via Po a San Giovanni Teatino 24 marzo 2022

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