Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Qualità ambientale: Chieti è la prima in Abruzzo, 12esima in Italia

Stando ai dati del XIX Ecosistema urbano, Chieti sale dal 23esimo al 12esimo posto fra le città con meno di 80 mila abitanti, registrando il dato migliore nella regione. Migliora Teramo, stabili L'Aquila e Pescara

Chieti è la città d’Abruzzo con la più alta qualità ambientale e registra un netto miglioramento rispetto al 2011 salendo dal 23esimo al 12esimo posto delle 45 città capoluogo di provincia classificate come piccole, ovvero con meno di 80 mila abitanti. È il dato più evidente della XIX edizione di Ecosistema urbano, l’annuale ricerca sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani curata da Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 ore e presentata stamani (lunedì 29 ottobre) a Venezia.

In Abruzzo migliora anche Teramo (dal 29esimo al 20esimo posto), mentre rimangono stabili L’Aquila (35) e Pescara (37), che è in classifica fra le città medie, quelle fino a 200 mila abitanti. 

Guardando i singoli indicatori che concorrono a formare la classifica, le cose cambiano. Chieti risulta la città meno virtuosa per quanto riguarda il consumo idrico: ciascun abitante consuma mediamente 204,5 litri di acqua al giorno, relegando il capoluogo teatino al 40esimo posto, con perdite di rete che arrivano al 38 per cento. 

Va meglio per quanto riguarda il livello delle politiche urbane per la mobilità sostenibile, dove il comune di Chieti ottiene 26,7 per cento, contro il 13,3 di Teramo, lo 0 di Pescara (non dichiarato il dato aquilano). Primato abruzzese anche per la quantità di isole pedonali, 0,68 metri quadrati per abitante. Le zone a traffico limitato arrivano a 1,49 metri quadrati per abitante. 

Bene anche i rifiuti. Ogni abitante produce 548,8 chilogrammi di rifiuti all’anno, meno solo di Pescara (568,8 kg per abitante). Ma la raccolta differenziata ha raggiunto il 45,2 per cento. Va meglio solo Teramo, dove il porta a porta è iniziato molto prima rispetto a Chieti. 

I teatini prediligono i trasporti pubblici più di quanto si pensi. Ogni abitante viaggia mediamente 74 volte su un autobus urbano, percorrendo circa 35 chilometri. Nel comune circolano 12 motocicli e 64 automobili ogni 100 abitanti. 

A Chieti ci sono 2,57 metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti, peggio solo di Pescara (2,93). Ma resta a 0 l’indice di ciclabilità, ovvero la misura del livello e dell’efficacia delle politiche dell’amministrazione per la diffusione delle ruote. Un dato determinato dal fatto che la città, piena di colline e avvallamenti, si presta poco a girare in bicicletta con poca fatica. 

Pur detenendo molti primati, la città di Chieti è carente per quanto riguarda il verde urbano. Ci sono 2,84 metri quadrati di verde fruibile per abitanti, esclusi i parchi e le aree protette. E 45 metri quadrati di aree verdi per ettari della superficie comunale. 

Passando ai consumi, in provincia di Chieti ogni abitante consuma 1.050 KwH. Non c’è ancora attenzione sufficiente alle energie rinnovabili. Quota 0 per il solare termico e il teleriscaldamento, va meglio per il fotovoltaico: 1,45 kilowatt installati sugli edifici comunali ogni 1.000 abitanti, il dato più alto della regione.

Bene le politiche energetiche, che raggiungono quota 36 nell’indice di 100 che misura l’attenzione dell’amministrazione al risparmio energetico. Dati positivi anche il numero di certificazioni Iso (5,13 ogni 1.000 aziende censite), la partecipazione e pianificazione ambientale (38 su 100) e il livello di sostenibilità dell’amministrazione, definito Ecomanagement (43 su 100).

 

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