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Teateservizi, lavoratori licenziati in sit-in davanti al cimitero

Presidio dei cinque operai della Teateservizi davanti al cimitero di Sant’Anna. "Anche quest'anno - spiegano - dopo il duro impegno per la pulizia del cimitero, ci hanno lasciato fuori"

Hanno scelto di manifestare in maniera pacifica davanti al cimitero il giorno di Tutti i Santi per due motivi: ricordare che è grazie anche al loro lavoro se il camposanto in questi giorni è in condizioni decorose e soprattutto perché dal 1° novembre sono rimasti di nuovo senza lavoro. La musica è sempre la stessa per cinque lavoratori della Teateservizi ai quali, come avviene ormai da anni, dopo i lavori di pulizia del cimitero comunale non è stato rinnovato il contratto.

“Siamo stanchi: rientriamo a maggio per lo sfalcio dell’erba e usciamo a novembre dopo i lavori nel cimitero – spiega Emiliano Di Muzio - Siamo sempre noi cinque ad uscire e siamo tra i più anziani: siamo in servizio da 13 anni, alcuni anche da 16. Sembra che il bilancio della società dipenda da noi, ma quanto possono gravare 4-6 mila euro al mese? Se la Teateservizi chiude, chiude per tutti. Noi oggi siamo qui per chiedere di essere stabilizzati. Rivogliamo il nostro lavoro”.  

Gli operai, che denunciano il mancato rispetto del turn-over, hanno un contratto part-time a venti ore settimanali e l’indennità di disoccupazione nei prossimi mesi arriverà a malapena a 300 euro. Cifre ridicole che fanno ancora più male quando, aggiunge Vincenzo D’Onofrio, “scopriamo che alcuni colleghi stanno facendo lo straordinario: se ci avessero tenuto dentro avremmo potuto pensarci noi”. 

La Teateservizi chiamata dal Comune a gestire la piscina comunale e i parcheggi sembra non essere destinata a riguardare gli operai in presidio: “Quando siamo andati a chiedere conto al presidente Visini di quanto avevamo letto sui giornali – spiegano ancora – non abbiamo avuto conferme da parte sua. In ogni caso vorremmo far presente che i tempi della politica non corrispondono ai nostri. Noi abbiamo bisogno di mangiare e lavorare tutti i giorni”.

Fin dalle prime ore di sit-in gli operai hanno avuto la solidarietà di tanti cittadini, richiamati dai cartelli esposti all’ingresso del cimitero. Pochi invece i colleghi in servizio ad avvicinarsi. Domani, lunedì 2 novembre, per la Commemorazione dei morti, gli operai licenziati saranno di nuovo in presidio a Sant’Anna. Sulla Teateservizi i consiglieri del Pd hanno annunciato una mozione al prossimo consiglio comunale.

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