Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca Ortona

Prostituzione in casa a Ortona: un arresto e 4 denunce

L'arrestato, un 30enne colombiano, è stato fermato ieri a Roma. E' accusato di aver reclutato e indotto alla prostituzione alcune donne e transessuali in due appartamenti situati in zona Lido Riccio

Da tempo i vicini avevano notato uno strano via vai di estranei all'interno di due appartamenti in zona Lido Riccio, a Ortona. Persone che entravano e uscivano nelle più svariate ore del giorno e della notte, un fenomeno che si accentuava soprattutto da settembre a giugno. Le indagini dei carabinieri di Ortona, unite a quelle dei colleghi romani, hanno permesso di scoprire che in quelle case nel corso dei mesi si alternavano prostitute.

Il 'regista' di questa situazione è stato arrestato ieri a Roma in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Chieti Antonella Redaelli. Ora si trova a Regina Coeli. Si tratta di 30enne colombiano residente a Silvi Marina, ma di fatto domiciliato nella capitale, conosciuto nel giro col nome di "Angela". E' accusato di reclutamento e induzione alla prostituzione di numerose donne e transessuali nei due appartamenti ortonesi di proprietà di B.A., 52enne di Ortona, complice ora indagato.

I militari hanno sequestrato complessivamente 5 sim card di diversi operatori telefonici e una carta di credito postepay al primo e, a scopo preventivo, i 2 appartamenti al secondo, del valore complessivo di circa 240 mila euro, assieme a 20 contratti mensili di locazione non registrati all’agenzia delle entrate.

Almeno 8 le prostitute individuate che operavano sulla costa teatina, altre sono ancora in via di identificazione. Sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Chieti F.M., 28 enne di nazionalità indiana residente a Ortona, responsabile di aver favorito e agevolato l’esercizio della prostituzione, H.C.M., (alias “Nelly”), 34enne prostituta di Alba e R.F.,(alias “Asia”), 45enne colombiano domiciliato a Pescara: entrambi si adoperavano nel reclutamento di prostitute e trans.

L'indagine svoltasi tra Ortona e Roma ha permesso di accertare che "Angela" sicuramente a partire da aprile 2011 aveva sfruttato la prostituzione di donne e transessuali che collocava negli appartamenti di B.A., peraltro pubblicizzati mediante l’inserzione di annunci su quotidiani, attraverso il compenso che andava dai 500 ai 700 euro al mese, tramite vaglia o accrediti sulla postepay, oltre al prezzo dovuto per pagare l’affitto al proprietario.

Nei mesi estivi l'attività era sospesa, infatti i turisti che prendevano in affitto gli appartamenti in questione per passare le vacanze, spesso venivano svegliati nel cuore della notte da persone con 50 euro in mano e la speranza di poter ricevere prestazioni sessuali, ignari del fatto che durante i mesi estivi gli appartamenti venivano occupati da altre persone.

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