Cronaca

Project financing ospedale in commissione vigilanza, D'Alfonso non si presenta

E' pronto il nuovo progetto presentato a luglio dalla Maltauro. Febbo: "Ci sono altre strade da percorrere"

E’ tornata a riunirsi all’Aquila la Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale presieduta da Mauro Febbo. All’ordine del giorno anche il project financing per il nuovo ospedale di Chieti, in particolare per fare chiarezza sul verbale della riunione tenutasi il 20 maggio scorso. Era assente però il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, a Sulmona per discutere con il sindaco della messa in sicurezza delle scuole. Il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco ha garantito al presidente Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, che entro lunedì prossimo gli consegnerà il nuovo progetto di finanza presentato il 19 luglio dalla Maltauro che tiene conto dei nuovi dettami fissati dal decreto Madia sul codice degli appalti.

“Ricordo che Maltauro – spiega Febbo - aveva presentato il primo project financing in seguito al quale la Regione aveva approvato una delibera di giunta con la quale si chiedeva alla Asl di esaminare la fattibilità e di procedere a una verifica dei termini legali. La Asl aveva affidato il compito allo studio McDermott Will&Emery che tramite l’avvocato Marco Cerritelli aveva presentato una relazione poi discussa nella riunione del 20 maggio. Tre giorni dopo avevo richiesto il verbale dell’incontro e dopo una serie di solleciti il direttore generale della Regione, Cristina Gerardis, mi aveva assicurato, attraverso una nota ufficiale, che il documento mi sarebbe stato consegnato a mano dal presidente D’Alfonso”.

Una seduta saltata ad agosto, oggi l’assenza del presidente della Regione: per Febbo “è un fatto grave dal punto di vista istituzionale e irriguardoso che dimostra, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l’arroganza con la quale si trattano argomenti cari e prioritari certificando la totale mancanza di chiarezza e trasparenza dell'iter procedurale. D’Alfonso – aggiunge - conferma ancora una volta la sua allergia al confronto ma questo non mi fermerà e continuerò a stargli con il fiato sul collo perché se è vero che bisogna affrontare e risolvere il problema delle due palazzine del SS. Annunziata costruite con cemento impoverito è altrettanto vero che ci sono altre strade da percorrere”.

Secondo Mauro Febbo sarebbe più saggio investire su interventi di nuova ingegneria antisismica, magari imbracando i due manufatti e pensando ad un contestuale restyling dell’ex ospedale San Camillo di Chieti. Struttura in disuso ma che, evidenzia ancora il presidente della Commissione di vigilanza, “nonostante gli eventi calamitosi, dagli anni ‘30 a oggi, è ancora al suo posto”.

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