Cronaca

Raccolta del vetro: perchè buoni spendibili solo nei centri commerciali?

Il progetto "Co.Re.Ve" riguardante l'implementazione della raccolta monomateriale del vetro piace ma c'è chi, come Mattia La Rovere (Giustizia Sociale) trova che installare le apparecchiature di raccolta nei centri commerciali penalizzi universitari e commercianti teatini

Il progetto “Co.Re.Ve” riguardante l'implementazione della raccolta monomateriale del vetro piace ma c’è chi, come Mattia La Rovere, responsabile politiche giovanili di Giustizia Sociale, trova che installare le apparecchiature di raccolta nei centri commerciali penalizzi universitari e commercianti teatini.

L’iniziativa infatti, si avvale di macchinari in grado di pesare il quantitativo di vetro raccolto anche di provenienza domiciliare restituendo in cambio dei buoni da spendere per l’acquisto di beni all'interno dei negozi di Megalò e Centauro, dove avviene la raccolta. “Il problema a mio avviso – spiega La Rovere - sta nella scriteriata scelta di inserire tali macchinari in centri commerciali. Chieti è una città universitaria che conta circa 15000 studenti dove è presente un incantevole centro storico e una zona scalina con commercianti in grave difficoltà proprio a causa della concorrenza del Megalò. L’installazione di queste apparecchiature esclusivamente in centro e nelle vicinanze dell'università poteva aumentare il volume d’affari dell’attività consorziate, far risparmiare denaro agli enti locali in quanto è lo stesso cittadino che porta presso la macchina il contenitore e non è l’ente che deve occuparsi del ritiro e dello stoccaggio in discarica, dare un piccolo sostegno alla moltitudine di studenti  che depositando il vetro presso la macchina potevano ottenere una ricompensa  e infine, cosa non da poco, creare una valida  alternativa concorrente ai centri commerciali per favorire i commercianti teatini”.

Per Mattia La Rovere così facendo ai cittadini si dà un ulteriore stimolo a fare acquisti al centro commerciale a danno dello scalo e della parte alta teatina .

“Per gli studenti universitari – conclude - in gran parte non automuniti e che da anni lamentano politiche giovanili inadeguate per una città universitaria qual' è Chieti, è l'ennesima conferma che la politica teatina cerca lo sviluppo della sua città nei centri commerciali e non nello studentato. Questo progetto è meraviglioso e installando questi macchinari nei centri commerciali a mio avviso  la città di Chieti perde un importante treno di sviluppo culturale, economico e sociale cittadino.
 

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