Cronaca

Preoccupante referto della Corte dei conti sulla situazione finanziaria del Comune di Chieti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Nonostante i continui pareri negativi sui diversi documenti contabili, da parte dei Revisori dei Conti succedutisi in questi anni, nonostante i loro numerosi richiami riguardo la evidente inosservanza delle norme contabili e dei principi contabili posti a presidio della nuova contabilità armonizzata e nonostante i chiari suggerimenti forniti dagli stessi in relazione alla necessità di mettere mano agli ormai conclamati squilibri finanziari derivanti di flussi di cassa, l’Amministrazione comunale ha continuato a fare orecchie da mercante.

Abbiamo urlato al vento per quasi cinque anni sui rischi che si stavano correndo –che la Città stava correndo - ma siamo stati spesso derisi da Sindaco e Assessore che in più di una occasione ci hanno addirittura riso in faccia dicendoci che non eravamo capaci di discernere il grande lavoro che stavano facendo per mettere ordine nei conti.

Per stare in tema, vorrei ricordare che proprio in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione avevamo, sottolineato, con grande evidenza, che l’Amministrazione del Sindaco Di Primio, anziché porre riparo agli squilibri finanziari, continuava a fare giochini per creare spazi di spesa aggiuntiva (in particolare sul FCDE) e, mentre la maggioranza bocciava le nostre pregiudiziali e le nostre mozioni sull’argomento, il Sindaco, con affianco l’Assessore Salute, annunciava tagli alla spesa e una severa politica di riscossione dei tributi. Oggi la gravità della cosa è stata sottolineata (aggiungo: “finalmente”!) non più dall’opposizione ma dalla Corte dei Conti.

Come ho già avuto modo di dire in recenti comunicati, stanno prendendo per il naso una intera Città a cominciare dai Consiglieri di maggioranza che continuano, nonostante tutto, a fidarsi di loro. 

Gli strumenti a disposizione della minoranza, purtroppo, a parte la denuncia all’opinione pubblica o alle autorità giudiziarie, risultano pochi e spuntati ma il risultato di ciò che sta accadendo a Chieti è drammaticamente sotto gli occhi di tutti.

La città è al tracollo sociale ed economico e non sembrano esserci neanche spiragli di ripresa come sta accadendo in altre parti d’Italia. E non basta giustificare la situazione con la tesi che anche altri comuni italiani sono nelle medesime difficili condizioni finanziarie perché qui la drammaticità degli eventi continua ad essere mascherata e truccata e nessun Organo di controllo, ad eccezione dei Collegi dei Revisori che si sono succeduti in questi sette anni, e, oggi, della Sezione di Controllo della Corte dei conti, interviene seriamente. La Sezione ha chiesto al Consiglio comunale di porre, con urgenza, rimedio ai gravi squilibri finanziari determinatisi nei primi tre trimestri del 2017; ho molti dubbi che il Consiglio abbia, allo stato dell’arte, la possibilità di intercettare soluzioni adeguate senza ulteriormente penalizzare i servizi offerti ai cittadini e la gestione ordinaria della macchina amministrativa già ampiamente scassata da carenze di risorse.

Inoltre, i richiami ai Dirigenti, contenuti nel Referto, circa le sanzioni disciplinari sul mancato rispetto delle recenti modifiche alle procedure di spesa imporranno a costoro scelte molto drastiche che, inevitabilmente, si riverseranno sui pagamenti dei creditori e sull’efficienza, come detto, dei servizi.

Fra qualche mese, lo abbiamo già detto ormai mille volte, i protagonisti di questa brillante impresa, molto probabilmente, come sembrerebbe di capire anche dalle voci che circolano, rivolgeranno lo sguardo e le scarpe verso altri lidi ma, quando chi seguirà si troverà a riportare ordine tra i conti, la Città si scoprirà, oltre che più povera sotto ogni profilo, anche drammaticamente indebitata.

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