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Parco della Costa Teatina, i sindaci: "No a scelte calate dall'alto"

Per Enrico Di Giuseppantonio "E' urgente convocare un incontro per discutere della perimetrazione del parco". E il Wwf attacca l'ex assessore Febbo

Se la Costituente per il Parco della Costa Teatina si è detta soddisfatta dopo la proposta di perimetrazione preparata dal Commissario ad acta, Pino De Dominicis, non sono della stessa opinione alcuni Comuni del frentano, che chiedono addirittura un referendum per "rimettere ogni decisione a coloro che quotidianamente vivono e lavorano nei nostri territori, ovvero i cittadini". Parola di Rocco Catenaro, Giovanni Di Rito e Silvana Priori, rispettivamente sindaci di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro.

I SINDACI CONTRARI - I tre sono a favore di un parco costiero, ma contrari "a un ulteriore Ente sovracomunale che si rivelerà un inutile baraccone ove collocare gli amici del politico di turno, nonche' fonte di ulteriori spese e aggravi burocratici per i cittadini e i settori produttivi. Sono necessari progetti di valorizzazione del territorio che ora mancano e senza i quali il Parco non puo' avere successo''.

Secondo Catenaro, Di Rito e Priori, "sarebbe sufficiente approvare una modifica legislativa che affidi ai sindaci la gestione del territorio del Parco. Non si puo' condividere la perimetrazione annunciata. Tutto il territorio ricompreso nel costituendo Parco non verrebbe piu' amministrato dai consigli comunali, bensi' da funzionari nominati dall'alto''.

DI GIUSEPPANTONIO - Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio (fino a pochi mesi fa presidente della Provincia di Chieti), è intervenuto a sua volta per ribadire "la necessità, per noi Comuni coinvolti, che il Commissario ad Acta del Parco della Costa Teatina, Pino De Dominicis, convochi con urgenza un incontro in cui ciascuno di noi possa esprimere le proprie perplessità in merito alla proposta di perimetrazione presentata a noi Sindaci nel corso di un incontro tenutosi qualche tempo fa”.

Insomma, la parola d'ordine sembra essere una sola: condivisione. E, di conseguenza, no a scelte calate dall'alto. Secondo Di Giuseppantonio, in merito alla perimetrazione del Parco della Costa Teatina, "devono essere escluse le aree dove sono presenti un’agricoltura intensiva, le attività produttive e quelle ad elevata antropizzazione. Riteniamo infatti che sia ingiusto apporre vincoli su quelle aree prive delle necessarie caratteristiche ambientali e naturalistiche”.

Parco Costa Teatina, nasce il "Forum delle Comunità"
Evidentemente i Comuni non hanno gradito l'esclusione dal “Forum delle Comunità”, voluto per accompagnare la nascita del Parco e di cui fanno parte associazioni come Legambiente e Wwf, ma non le amministrazioni locali.

IL WWF - A tale proposito va detto che guici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/ChietiToday/252983314il Wwf, dal canto suo, ha attaccato l'ex assessore regionale all'agricoltura, Mauro Febbo, ricordando che "è stato ed è ancora uno dei più acerrimi “nemici” del Parco Nazionale della Costa Teatina, uno strumento straordinario di tutela di un territorio prezioso dal punto di vista ambientale e umano: Febbo ha dato un sostanziale contributo a rallentare i tempi per la perimetrazione, favorendo nell'attesa colate di cemento, discariche e consimili".

Insomma, la "partita" della perimetrazione sembra essere ancora tutta da giocare, anche perchè attorno a questo argomento ruotano opinioni (e concezioni) molto diverse tra loro.

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