Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

La Asl chiede il ticket per il pronto soccorso, ma era appena nato

Riccardo (Giovani Idv) ha ricevuto una richiesta di pagamento di 36 euro per essersi fatto assistere 31 anni fa, nel giorno della sua nascita. Un caso capitato a molti altri teatini

Un conto da 36 euro e 15 centesimi per prestazioni sanitarie al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata effettuate in ambulatorio, non seguite da ricovero e per le quali non è stato riconosciuto carattere d’urgenza. Da saldare con bollettino postale entro 30 giorni.

È la richiesta di pagamento arrivata a Giampiero Riccardo, coordinatore regionale Giovani Idv. Nulla di strano, se non fosse che, secondo il documento, si sarebbe fatto visitare in pronto soccorso l’11 giugno 1982. Ma quello è proprio il giorno in cui Riccardo è nato, in una città molto distante dall'ospedale teatino, che all'epoca non si trovava ancora a Colle dell'Ara

Facile pensare ad una svista dell’impiegato che si è occupato di compilare la richiesta di pagamento, che deve aver confuso la data di nascita, trascritta nell’intestazione insieme ai dati personali del paziente, con la data effettiva in cui l’esponente Idv è stato in medicina d’urgenza. Un danno da poco, giusto il costo della spedizione, e il fastidio per l'utente di dover avvisare la Asl del clamoroso errore.

Ma quando ha affidato uno sfogo divertito a Facebook e al suo blog, a Riccardo sono arrivate decine di segnalazioni, alcune pubblicate sulla sua pagina personale. “È successo anche a mia madre”, scrive Siro, raccontando che le è arrivata la richiesta di pagamento per una prestazione del 1973.

Situazione simile per Antonella, a cui vorrebbero addebitare, sempre per poco più di 36 euro, una prestazione che sarebbe avvenuta il giorno della sua nascita, nel 1987. Ma lei non è nata a Chieti, bensì in provincia di Monza e Brianza.

E ancora Desirèe porta la testimonianza della sorella, a cui sono arrivate due lettere, con due diverse cifre da pagare: 34,68 euro e 25 euro. Entrambe relative al giorno in cui la congiunta è nata: peccato però che il lieto evento sia avvenuto in Germania.

Ancora più eclatante il caso del padre di Antonella, nato nel 1921 e deceduto pochi mesi fa. Invalido al 100%, e dunque esente da ogni tipo di ticket. All’anziano è arrivata una richiesta di pagamento post mortem per essersi rivolto al pronto soccorso - stando a quel che dice la lettera della Asl - nel suo giorno di nascita, nell'aprile di 92 anni fa.

Sembra però che certi disguidi non avvengano solo alla Asl, come racconta Gaetano: “Ho lo stesso nome di mio nonno – dice nato nel 1844 e deceduto nel 1953. Qualche anno fa ho dovuto mettere per iscritto davanti a un funzionario del Comune di Chieti che la persona che cercavano per pagare l’Ici non ero io!”.

I casi di pagamenti con date inverosimili sembrano essere molti e la Asl dovrà correre ai ripari. Fino ad allora c’è chi la prende con il sorriso: “Ma stanno chiudendo il bilancio del 1982? Pensa però che puoi far ricorso al Capo dello Stato Pertini: ti invidio!”, scherza Francesco commentando la vicenda di Riccardo. 

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