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Leggende d'Abruzzo: Atessa, la città nata dopo aver sconfitto il drago

San Leucio, primo vescovo di Brindisi, riuscì ad uccidere la creatura, permettendo l'unificazione delle città di Ate e Tixa

Forse non tutti sanno che Atessa, secondo la leggenda, nacque dall'unione di due città, Ate e Tixa, che venivano tenute separate da uno spaventoso drago. E oggi, secoli dopo la sconfitta di quel drago, nella chiesa di San Leucio c'è ancora una costola del mostro che cercava di impedire l'unificazione delle due città. 

Secondo la leggenda San Leucio, primo vescovo di Brindisi vissuto tra il IV e il V secolo, trovandosi a passare di lì, riuscì a sconfiggere il drago che dimorava nel vallone di Rio Falco. La creatura era così spaventosa da rendere impossibile avvicinarla e aveva già mietuto non poche vittime, oltre a tenere lontani gli abitanti di Ate e Tixa.

Il vscovo, dopo aver rifocillato la bestia, saziandola a dovere, la legò, riuscendo a sconfiggerla e ad ucciderla. A quel punto, la paludre in cui viveva fu bonificata, le due città si unirono dando vita ad Atessa e, proprio dove sorgeva la grotta in cui viveva il drago, fu eretta la chiesa di San Leucio, dove ancora oggi è possibile osservare la grande costola animale, attribuita dalle leggende al drago. 

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