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Cronaca Casoli

Donna uccisa a coltellate a Casoli, il compagno è ricercato all'estero

Michael Dennis Whitbread, 74 anni e maggior sospettato del femminicidio, è irreperibile da giorni insieme alla sua auto: l'ipotesi dei carabinieri è che sia riuscito già a lasciare l'Italia

Continuano le ricerche di Michael Dennis Whitbread, il compagno 74enne di Michele Faiers, la donna inglese di 66 anni trovata morta ieri a Casoli. L'uomo è al momento il maggior sospettato dell'omicidio della 66enne, uccisa da sette coltellate nell'abitazione in contrada Verratti acquistata 3-4 anni fa dalla coppia che si era trasferita dal Regno Unito in Abruzzo.

L'ipotesi dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano è che Whitbread, nativo della località marina di Torquay, sia riuscito a lasciare l'Italia e a tornare in Inghilterra. Del resto si sarebbe allontanato con l'auto, una Jeep Compass bianca, già da alcuni giorni.

Il delitto, infatti, potrebbe risalire allo scorso fine settimana ed è stato scoperto solo ieri mattina, 1° novembre, da un'amica di Michele che l'ha cercata al telefono per giorni. Non avendo avuto mai risposta, alla fine ieri ha deciso di andare a cercarla, muovendosi dalla vicina Palombaro. Le chiavi erano infilate nella serratura: entrando in casa, ha trovato il corpo esanime di Michele Faiers, in una pozza di sangue. La donna oggi ha messo un cartello sul cancello di casa, 'No visitors', niente visitatori, rifiutandosi di parlare con i cronisti.

Il procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio, affiderà l'incarico per l'autopsia al medico legale Pietro Falco, che ha già effettuato la ricognizione esterna del cadavere. Questa mattina summit in procura con i carabinieri del Norm, diretti dal capitano Giuseppe Nestola. Le indagini vanno avanti per arrivare a bloccare il presunto killer in fuga. Il movente dell'efferato delitto è ancora tutto da chiarire.

La vittima era separata e aveva due figlie da un precedente matrimonio. Anche il 74enne era separato. La coppia stava insieme da oltre 10 anni, a Casoli non si era integrata molto con la comunità locale (i due parlavano solo inglese) ma frequentava abitualmente gli altri britannici che vivono tra il paese e i centri vicini, Palombaro e Civitella Messer Raimondo.

I vicini li descrivono come riservati ma sempre cordiali e sorridenti. Li vedevano spesso a fare lunghe passeggiate nel verde circostante l'abitazione, distante una decina di chilometri dal Casoli, con i loro tre cani, ora affidati alle cure di un'amica.

Il femminicidio di Michel Faiers è il quinto dall'inizio dell'anno in Abruzzo e il secondo a Casoli (il primo, a febbraio, è quello di Cesira Bambina Damiani, 88 anni).

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