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Speleologi bloccati nella grotta a Roccamorice: trovato morto il terzo, un geologo dello Speleo club di Chieti

Drammatico epilogo nella notte: dopo il recupero di due dei tre speleologi rimasti bloccati in una grotta piena d'acqua il terzo è stato trovato morto. Si tratta di un quarantenne originario di Arielli

Tragedia a Roccamorice (Pe) dove il Soccorso Alpino e Speleologico è intervenuto per soccorrere tre speleologi rimasti bloccati nella grotta di Risorgenza. Uno di loro è stato trovato senza vita nella grotta, interessata da un forte allagamento.Si tratta di Alessio Carulli, geologo di 42 anni dello Speleoclub di Chieti, originario di Arielli.

Il suo corpo senza vita è stato raggiunto dopo molte ore. Sarebbe morto per annegamento. L’allarme era stato lanciato nel tardo pomeriggio da una persona che era a Roccamorice con loro ma non era entrata in grotta: tre speleologi erano rimasti bloccati nella cavità,  con parti strette ed allagate, oltre un sifone riempitosi a circa 70 metri dall'ingresso. 

Sul posto sono sopraggiunti anche i mezzi del 118 e i vigili del fuoco con le idrovore per abbassare il livello dell’acqua. Verso le 20 erano stati recuperati due speleologi marchigiani, provati ma in buone condizioni fisiche e trasferiti all’ospedale di Pescara per accertamenti. Le operazioni sono proseguite tutta la notte nella speranza di trovare vivo anche il terzo membro del gruppo. Fino al drammatico epilogo. 
 

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