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Cronaca

Mondo scolastico regionale in lutto per la scomparsa di Nino Santilli

L'ex provveditore regionale della pubblica istruzione aveva 82 anni ed era originario di Campo di Giove. I funerali si tengono mercoledì 19 a Pescara

Mondo scolastico regionale in lutto per la morte di Nino Santilli, provveditore regionale della pubblica istruzione, scomparso ieri mattina a 82 anni. Era originario di Campo di Giove. I funerali si tengono questa mattina, 19 luglio, alle 11.30 a Pescara, nella chiesa della Visitazione di Zanni.

Come ricorda il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, «è stato l’emblema della scuola abruzzese, la figura più rappresentativa, assieme al fratello Sandro, quest’ultimo provveditore provinciale, di quel mondo di aule, banchi, Istituti, docenti, collaboratori scolastici, studenti, che ha segnato la storia del nostro Abruzzo».

Sospiri aggiunge: «La sua scomparsa odierna lascia un vuoto di sapere, di conoscenza, di cultura, che pure dovremo essere bravi a colmare ricordando la sua eredità. Alla famiglia esprimo il cordoglio e la vicinanza miei personali e di tutto il Consiglio della Regione Abruzzo».

Poi il presidente del consiglio regionale lo ricorda così: «Santilli era la scuola che a partire dal 1964 non ha mai abbandonato, assicurando un impegno, una dedizione, una passione straordinari, oltre ogni misura. E anche dopo la pensione ha continuato a dedicare se stesso al mondo dell’istruzione, non facendo mai venire meno il proprio know-how, la propria irrinunciabile esperienza, come una presenza discreta, ma tangibile, continuando a dispensare i propri consigli a tutta la nuova classe dirigenziale nelle cui mani ha lasciato la sua scuola. Uomo interessato, partecipe, mai indifferente a ciò che accadeva nel mondo dei giovani, sia alle generazioni che ha visto crescere e di cui mi onoro di far parte, sia alle nuove generazioni, capace di catapultarsi dal mondo della carta all’universo digitale, di comprendere le esigenze della transizione informatica e pronto a coglierne gli effetti e i lati positivi. La sua preoccupazione principale è sempre stata quella di coinvolgere i giovani, i ragazzi, di far capire loro quanto fosse importante studiare, conoscere, sapere, e assorbire esperienze. Il dolore della sua perdita può essere arginato solo dalla consapevolezza dell’immenso patrimonio culturale che ci ha lasciato e di cui dovremo saper fare buon uso».

Nino Santilli

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