Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Largo Martiri della Libertà

25 aprile: il monumento ai Martiri della Libertà resta senza corona, l'Anpi intona Bella Ciao

Un disguido organizzativo di non poco conto, che ha creato qualche imbarazzo, poiché il fioraio ha consegnato altrove l'alloro. E l'associazione partigiana non nasconde la sua amarezza, per un episodio che ha qualche precedente

Tre anni fa, in occasione del 25 aprile, la contestazione dell'Anpi al sindaco Umberto Di Primio fu durissima, dopo che, in piena campagna elettorale, si fece fotografare con gli esponenti di Casapound. Oggi i toni sono decisamente più distesi, ma l'associazione teatina dei partigiani, nel corso della cerimonia per la festa della Liberazione, non ha mancato di sollevare amarezza per alcuni disguidi organizzativi che hanno portato a non deporre alcuna corona in piazza Martiri della Libertà, accanto al palazzo della Provincia. 

I soci della sezione Anpi dedicata ad Alfredo Grifone, uno dei giovani partigiani vittime dell'eccidio di Colle Pineta, impegnati ieri mattina nel consueto presidio, hanno fatto luce su "episodi che sarebbe stato meglio evitare".

Il fioraio a cui era stata affidata la consegna, infatti, ha portato altrove la corona destinata al monumento dedicato ai Martiri della Libertà, dove la cerimonia si è spostata dopo largo Cavallerizza. A quel punto, i soci dell'Anpi hanno intonato "Bella Ciao", il canto partigiano per eccellenza, per non lasciare senza memoria e riconoscimento il sacrificio dei giovani patrioti contro nazisti e fascisti. Amaro lo sfogo dell'Anpi: 

Senza polemiche, riteniamo che una maggiore attenzione anche agli aspetti organizzativi eviterebbe di fare errori (l' anno scorso la corona fu deposta davanti alla sede della Provincia e non davanti al cippo che ricorda i caduti ) anche perché, come dimostrano le calorose immagini trasmesse dalla televisione,  la Festa della Liberazione è ancor oggi, nonostante gli  anni trascorsi, una delle feste più amate dagli italiani di diverse generazioni, visto il grande affetto nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che significativamente ha voluto ricordare a Casoli e Taranta Peligna parte della gloriosa storia della “Brigata Maiella” m.o.v.m. che, con i suoi 54 caduti, 131 feriti, 76 mutilati, 11 medaglie d'argento, 84 di bronzo, 114 Croci di guerra, ha dato il suo grande contributo per la Libertà dl Paese.

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