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Mirò in calendario al Comitato Via mercoledì, ma le associazioni specificano: "Sul sito non ci sono documenti"

Wwf, Confesercenti, Confcommercio e Cna chiedono il rinvio. E a sorpresa in un ricorso al Tar rispunta anche Megalò 3

Il progetto commerciale Mirò  (noto a tutti comeMegalò 2) torna al Comitato VIA. Dopo la bocciatura del progetto nel mese di marzo 2017 e la sua conferma, tra le pratiche inerenti la provincia di Chieti nella seduta del Comitato in calendario per il 22 maggio prossimo si scopre che è prevista la discussione del seguente argomento: “PRUSST 7-93 progetto per il completamento Megalò 2 – verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi 18/04/2018 – sottoposizione al CCR-VIA del 26.04.2018”.

A farlo presente alla stampa sono Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio, Cna e Confesercenti Chieti che chiedono ufficialmente il rinvio dell’esame dell’argomento in oggetto ad altra data e la pubblicazione, con congruo anticipo, della indispensabile documentazione."E' impossibile acquisire informazioni - spiegano -e presentare eventuali osservazioni per la assoluta mancanza sul sito regionale di qualsivoglia documentazione che chiarisca quali saranno gli argomenti in discussione né che cosa riguardi la conferenza di servizi.

Non è pensabile che si possa decidere senza trasparenza e senza dare il tempo necessario per studiare la carte a tutti i portatori di interesse. Ci si chiede peraltro se almeno i componenti del Comitato sono stati messi in condizione di conoscere quello di cui dovranno occuparsi o se si pretende che decisioni di fondamentale importanza vengano assunte nell’arco di poche decine di minuti, senza avere avuto a disposizione con adeguato anticipo tutta la documentazione disponibile".

A sorpresa ricompare intanto anche Megalò 3: la Abruzzo Felix sas di Tecno Inerti Abruzzo srl & C, che ha acquisito da Pinti Carmen una porzione di terreno (circa 47.250 mq) ricadente nell’area già interessata da quel progetto ha presentato un ricorso al Tar contro Comune di Chieti e Regione nel quale chiede nei fatti che vengano annullati gli atti che hanno bloccato quella cementificazione. L’esame del ricorso è in calendario il 25 maggio prossimo. Il Wwf e le associazioni di categoria hanno dato mandato all’avvocato Francesco Paolo Febbo per la costituzione in giudizio a tutela dell’ambiente.

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