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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Fossacesia

Laboratorio per la produzione di marijuana in casa, ma l'odore si sente anche fuori: arrestato

Ne coltivava più di 7 chili nelle camere, con tanto di lampade, ventilatori e temporizzatori per il controllo del microclima

È finito in manette perché tradito dall'odore forte della marijuana che aveva in casa, che i poliziotti hanno avvertito addirittura prima di entrare. 

Così, C.A., 40 anni, è stato arrestato dagli agenti della sezione anticrimine del commissariato di Lanciano, diretti dal vice questore Lucia D'Agostino, impegnati in uno dei servizi di prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio di stupefacenti, voluta dal questore di Chieti Annino Gargano. 

Prima di entrare nell'abitazione dell'uomo arrestato, già noto alle forze dell'ordine, gli agenti hanno avvertito l'ìodore acre tipico degli oppiacei. Ma non potevano immaginare cosa avrebbero trovato all'interno: c'erano più di 7 chili di marijuana e circa 3 grammi di hashish. 

La casa era diventata un vero e proprio laboratorio della droga, con attrezzi per la lavorazione e il confezionamento della droga. Le camere erano state trasformate in essiccatoi delle piante stupefacenti, con l'uso di lampade, ventilatori industriali e temporizzatori per il controllo del microclima interno.

Oltre alle sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati diversi grinder (utensili per macinare la marijuana, ndc), bilance di precisione, cellophane e altro materiale per il confezionamento delle dosi. 

C.A. è finito agli arresti domiciliari, con l'accusa di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti. 

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Serena Rossi, proseguono per ricostruire la rete di spaccio dell'uomo arrestato. 

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