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Di Primio scrive al ministro dell'Interno: "Basta migranti a Chieti"

In una lettera il sindaco spiega che in città non ci sono strutture adeguate e la presenza degli ospiti crea "tensione sociale" e "disagi per le forze dell'ordine"

Una lettera al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al responsabile del dipartimento di Immigrazione del Ministero dell’Interno, al prefetto Fulvio Rocco de Marinis, e al presidente dell’Anci, Piero Fassino, firmata dal sindaco Umberto Di Primio, per chiedere che gli immigrati non vengano più assegnati alla prefettura di Chieti per mancanza di strutture idonee ad ospitarli.

«L’emergenza immigrazione, come spesso ha detto il signor ministro dell’Interno – si legge nella lettera - non è un problema italiano ma europeo, perché le terre cui approdano i migranti non sono il confine dell’Italia con il nord dell’Africa, ma dell’Europa con il terzo mondo. Se è sacrosanta l’accoglienza nei confronti di coloro che fuggono da povertà e guerre, altrettanto lo è per i cittadini italiani il diritto di avere la garanzia di vivere in città sicure e degli immigrati di essere ospitati in luoghi dignitosi”.

Il sindaco solleva il problema causato dalla presenza di qualche decina di immigrati ospitati in strutture d’accoglienza nelle ultime settimane, che comporterebbe “disagi per le Forze dell’Ordine, costrette ad una difficile se non impossibile attività di controllo, dall’altra costringe i migranti a sistemazioni di fortuna in luoghi comunque problematici per i motivi già riferiti al signor prefetto”.

Di Primio chiede “con fermezza” che i migranti vengano dirottati altrove perché “iniziano a costituire motivo di tensioni sociali per la mia comunità”.

“I sindaci – prosegue - non possono sopportare più le spese che tale situazione genera, spese che vanno ben al di là di quelle impegnate dal Governo per ospitare i migranti, ma, soprattutto, non hanno più capacità, spazio, mezzi e persone per dare dignitosa ospitalità a queste donne, bambini e uomini ed al contempo garantire sicurezza e pace sociale nelle città individuate. Pertanto - conclude - torno ad appellarmi a Voi perché Chieti sia esclusa dalle città ospitanti i migranti, per oggettiva impossibilità di riceverli”. 

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