Cronaca

Inps: in Abruzzo evasi 18 milioni di contributi, a Chieti 167 lavoratori in nero

Secondo i controlli Inps, tra le abruzzesi la città di Chieti è quella in cui sono stati identificati meno lavoratori in nero. La maglia nera spetta a Teramo, con 496 casi. Dati raccolti nell'ambito di circa 2000 accertamenti nel corso del 2011

Nel 2011 in Abruzzo sono stati evasi 18 milioni e 397 mila euro di contributi e identificati circa 1.600 lavoratori in nero. 

Di questi, una minima parte si trova a Chieti, che registra 167 casi. La maglia nera infatti spetta alla provincia di Teramo, dove gli accertamenti dell'Inps hanno rilevato 496 lavoratori in nero, seconda L'Aquila, con 390 casi, e poi Pescara, 254. Nelle zone costiere si è arrivati a questi risultati anche per mezzo di una serie di ispezioni estive negli stabilimenti balneari e negli esercizi commerciali.

A livello regionale i 1307 lavoratori in nero scoperti, costituiscono un aumento del 23,7% rispetto all'anno precedente, a fronte però di un maggior numero di accertamenti da parte dell'Inps, sempre rispetto al 2010.

Gli autonomi sorpresi a lavorare in nero, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni, sono stati 296.

"Nonostante un organico esiguo - spiega il presidente dell'Inps Abruzzo, Pietro Saraceni - grazie agli accessi mirati si sono raggiunti ottimi risultati,  l'Abruzzo è al secondo posto tra le regioni per il numero medio di ispezioni definite, pari a 79,61 e per il numero medio di lavoratori in nero individuati".

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