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Al via i lavori per la nuova chiesa di San Martino, 2 milioni di euro dalla Cei

Dopo un'attesa di 20 anni, approvato e finanziato il progetto esecutivo per il complesso parrocchiale atteso da quasi 20 anni. L'8 per Mille finanzierà tre quarti della spesa totale. I lavori della ditta Ies di Vacri dureranno 3 anni. Il 7 dicembre la benedizione del cantiere

Dopo un percorso quasi ventennale, finalmente, la contrada di San Martino avrà la nuova chiesa parrocchiale, con tanto di aule per il catechismo, casa canonica, foresteria e un chiostro ampio e accogliente. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa ieri (venerdì 20 novembre) dal parrocco don Sabatino Fioriti con i progettisti, l'ingegner Cristinziano Scutti e gli architetti Valentina Angelozzi, Annalisa Di Luzio, Giuseppe Fortunato. Ai parrocchiani il progetto è stato presentato in serata, in un'affollata assemblea.

La chiesa sorgerà in un'area acquistata grazie ad una raccolta fondi portata a termine negli scorsi due decenni fra i parrocchiani, fra strada San Martino e via Borrello. Avrà una superficie totale di 610 metri quadrati, con circa 250 posti a sedere (più della metà di quella attuale, che sorge in piazza San Martino dal finire dell'Ottocento), a cui si aggiungono gli spazi per la cappella feriale e la sagrestia. La casa canonica e la foresteria complessivamente occuperanno 230 metri quadrati, a cui si aggiungono 430 metri quadrati di spazi per le aule del catechismo e per le attività dell'oratorio, un salone da 380 metri quadrati per le attività parrocchiali e una porzione interrata di 118 metri quadrati. 

La storia della nuova chiesa inizia a metà degli anni Novanta, quando l'allora parroco don Domenico Saraceni iniziò ad immaginare "come un sogno", precisa don Sabatino Fioriti, ad una struttura più grande e accogliente di quella attuale. Sul finire del decennio, grazie al contributo dei residenti della contrada, meno di 3mila persone, si riuscì ad acquistare il terreno, portando avanti l'iter per la costruzione. Nell'estate 2010, improvvisamente, don Saraceni venne a mancare e quando, appena due mesi dopo, la parrocchia fu assegnata a don Fioriti, "sembrava che tutto fosse già pronto".

Ma il vecchio progetto venne respinto e da marzo 2013 il parroco si trovo costretto a presentarne uno nuovo, che venne approvato 14 mesi dopo. L'approvazione del progetto esecutivo risale a febbraio di quest'anno, ma solo lo scorso ottobre la Cei ha firmato il decreto per l'assegnazione di 1 milione e 999mila euro alla parrocchia di San Martino per la costruzione della nuova chiesa. I fondi arrivano tutti dall'8 per Mille

"La spesa effettiva - spiega don Sabatino - sarà di circa 2 miolioni e 600 euro: la parrocchia dovrà poi contribuire per un quarto". La cerimonia di benedizione del cantiere è già stata fissata per il prossimo 7 dicembre, alle 18.30, con l'arrivo dell'arcivescovo Bruno Forte. Poi, i tempi d'intervento prevedono la conclusione entro 3 anni al massimo. L'appalto è stato affidato alla ditta Ies dei fratelli Mammarella di Vacri.

L'ingegnere e gli architetti che hanno ideato il progetto si sono ispirati alle sollecitazioni che venivano dal contesto urbano e alla storia di San Martino, il vescovo che divise il suo mantello con un povero. Ecco perché la struttura della chiesa si ispira all'idea del tempio, con un recinto aperto, che indica accoglienza, e il tetto è stato pensato con un "taglio" per far entrare la luce, che richiama il taglio del mantello. Accanto all'ingresso principale sorgerà un campanile, alto circa 20 metri, da cui partiranno 4 travi che si andranno a ricongiungere sulla parte dell'altare. Anche qui è ripresa l'idea del mantello, mentre sull'ambone saranno realizzati elementi che ricordano la Sacra Sindone.

Tutta la struttura è stata pensata a basso impatto ambientale: sarà riscaldata e raffreddata con pompe di calore che funzioneranno esclusivamente a energia elettrica. 

 

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