All'Itis i professori spalano la neve per consentire il ritorno a scuola

Tra le tante polemiche, i rappresentanti d'istituto hanno chiesto garanzie, ottenendo di vedere il verbale dei sopralluoghi dei giorni scorsi

Di polemiche ce n'erano state tante e questa mattina (lunedì 23 gennaio), persino i genitori dei ragazzi dell'istituto industriale di Chieti si sono radunati davanti all'istituto per verificare quale fosse la situazione della scuola più popolosa della città, che ospita 1.600 ragazzi. Ma, poi, alle 8.10 la campanella è suonata regolarmente e gli studenti hanno seguito le prime lezioni dopo un mese esatto, nelle aule adeguatamente riscaldate, al contrario di quanto accaduto in altre scuole cittadine.

Restano le criticità già note, ma i rappresentanti d'istituto si sono confrontati a lungo con la preside, Anna Maria Giusti, chiedendo garanzie sulle condizioni della scuola. "Ci è venuta incontro - spiega Antony Zappacosta, uno dei quattro rappresentanti d'istituto - mostrandoci i verbali dei sopralluoghi effettuati dai tecnici della Provincia. I timori di ragazzi e genitori non vanno trascurati e tutti vogliamo garanzie - aggiunge - ma ci preme sfatare le notizie false. Noi non siamo in disaccordo con la dirigenza, che anzi si è mostrata molto disponibile. Non perdere ulteriori giorni di lezioni è nel nostro interesse, ma restiamo vigili sulla sicurezza". 

Mercoledì (25 gennaio) ci sarà un'assemblea d'istituto per informare tutti gli allievi della scuola sui controlli delle ultime settimane, dopo il maltempo e il terremoto. Intanto, per evitare che la caduta di neve o ghiaccio possa creare problemi, è stato istituito il divieto di sosta davanti all'istituto

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"Bisogna sottolineare - prosegue Zappacosta - che nei giorni scorsi insegnanti, custode e dirigenti sono stati a scuola, nonostante la chiusura - per pulire alcuni spazi e fare in modo che potesse essere riaperta in sicurezza".

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