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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Lanciano

“I Love You”, torna il Management del Dolore Post-Operatorio

Esce oggi il nuovo album della band frentana, irriverente come sempre. Il video del singolo "Scimmie" è dedicato al prof. Claudio Di Bene, personaggio molto noto a Lanciano

Si chiama "I love you" ed esce oggi per La Tempesta Dischi il nuovo cd del Management del Dolore Post-Operatorio, band lancianese che con questa pubblicazione arriva al suo quarto lavoro discografico. 11 testi, come sempre irriverenti, dove è possibile ancora una volta riscontrare il tono fortemente letterario della scrittura del cantante Luca Romagnoli.

Due liriche, però, sono di altri autori: "Scrivere un curriculum" è tratto dalla poesia del premio Nobel Wislawa Szymborska, mentre "Il mio giovane e libero amore" è ispirato da uno scritto anarchico del 1921.

"Questo disco - spiega il Management - è dedicato a tutti quelli che, quando arriva qualcuno che dice: "Fate quello che volete, ma non toccate l'albero con la mela", si dirigono immediatamente verso l'albero con la mela. Questo è l'amore: due ragazzi tutti nudi vengono messi dinanzi alla difficile scelta tra l'immortalità e la conoscenza. Tutti sappiamo che meravigliosa scelta hanno fatto".

L'idea per il titolo dell'album è nata dall'omonimo film del 1986 di Marco Ferreri, dove il protagonista (Christopher Lambert), stanco del suo rapporto con le donne, si innamora di un portachiavi con la forma di un volto femminile che al suo fischio risponde dicendogli "I love you!”.

Il cd è stato anticipato, nei giorni scorsi, dal singolo 'Scimmie', che la formazione ha definito "una versione tecnologica di "Imagine" di John Lennon. A distanza di quasi mezzo secolo dall'uscita di questo inno, risulta ancora impossibile immaginare un mondo senza guerra, senza odio, senza denaro, senza Dio, senza disuguaglianze, senza fame, senza frontiere. L'atto di civiltà è un atto contro la natura, e con l'aiuto della tecnologia abbiamo sognato un mondo senza malattia e senza la morte, dove per mangiare non si deve ammazzare o lavorare: basta un clic. Il sogno divertente di chi non vuole più essere il discendente diretto delle scimmie e ha voglia di entrare finalmente nell'era moderna, passando dall'homo sapiens sapiens all'homo technologicus. Un inno alla tecnologia, alla scienza e alla cultura, contro le superstizioni, l'odio e il dolore".

Proprio per tale ragione, il brano è stato dedicato al prof. Claudio Di Bene di Lanciano, un "guerriero tecnologico" che il gruppo ha anche voluto come protagonista del video. Di Bene, infatti, è noto anche al di fuori del capoluogo frentano perchè viene avvistato spesso nelle altre città abruzzesi con indosso tutte le "diavolerie" tecnologiche possibili e immaginabili: a suo modo, questo docente è uno sperimentatore, e ora Romagnoli e soci hanno voluto rendergli omaggio.

Tra qualche giorno la band partirà con un corposo tour in giro per l'Italia, anticipato da diversi showcase di presentazione negli store Feltrinelli.

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