Cronaca

Il Louvre vuole il Guerriero di Capestrano, la Soprintendenza: “Non si può”

Il museo parigino vorrebbe l'opera simbolo d'Abruzzo per una mostra nel 2014 ma da Villa Frigerj arriva un no: "il reperto è troppo fragile per essere trasferito da Chieti"

Il Museo del Louvre starebbe corteggiando il Guerriero di Capestrano, il reperto storico del sesto secolo avanti Cristo nonché indiscusso simbolo d’Abruzzo, ma dal Museo Archeologico di Villa Frigerj dove la scultura è custodita gelosamente da sempre, la risposta è no.

L’indiscrezione,  trapelata sulle pagine del Messaggero Abruzzo, fa riferimento a dei documenti inviati dal direttore del museo parigino,  Henri Loyrette, che avrebbe chiesto in prestito la statua per una mostra temporanea nella sala Napolèon, dal 24 marzo al 23 giugno 2014. Il Guerriero di Capestrano, come si legge nella lettera, avrebbe avuto una postazione di rilievo all’interno dell’allestimento. Dalla Soprintendenza archeologica d’Abruzzo però è arrivato il no, motivato dal fatto che il reperto pre-romano, un pezzo unico, “è troppo fragile” per essere trasferito da Chieti.

La direzione del Louvre non è riuscita a convincere Villa Frigerj nemmeno garantendo un’attenzione meticolosa nel trasporto dell’opera, con imballaggi speciali, come si fa in questi casi e costi chiaramente a carico degli  organizzatori. No, il Guerriero non si sposta, “tuttavia – si legge nel messaggio firmato dalla Soprintendenza – restiamo a disposizione per eventuale documentazione fotografica della statua”.  

Due anni fa il Guerriero di Capestrano venne inserito in una sala realizzata appositamente dall’artista Mimmo Paladino a Villa Frigerj. Da allora non si è mai allontanato da lì e forse anche questo potrebbe essere uno dei motivi che ha spinto a rifiutare l’interessante offerta di uno dei musei più famosi al mondo. Il Guerriero sarebbe ormai un tutt’uno con la scenografia costruitagli da Paladino.

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