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Giornata internazionale per la salvaguardia del creato, "tornare indietro sul sì ad Ombrina"

Don Carmine Miccoli, responsabile Pastorale Sociale dell'arcidiocesi di Lanciano-Ortona torna a lanciare un appello alla vigilia del primo settembre, "Giornata per la salvaguardia del Creato". Continuano intanto gli incontri del Coordinamento No Ombrina

La Chiesa torna a lanciare un appello a difesa del Creato chiedendo un passo indietro sul “si” ad Ombrina e alle trivellazioni nell'Adriatico. Lo fa alla vigilia del primo settembre, “Giornata per la salvaguardia del Creato”, celebrata da dieci anni in Italia da tutte le Chiese cristiane e attraverso le parole di don Carmine Miccoli, responsabile Pastorale Sociale, Arcidiocesi di Lanciano-Ortona.

"Ho appreso con dolore e indignazione la recente firma al decreto che autorizza Ombrina Mare 2, l’immenso progetto di estrazione petrolifera al largo della nostra Costa dei Trabocchi. In questi anniripetutamente e a vari livelli, a nome della Chiesa locale ho espresso profonda preoccupazione per questi progetti di sfruttamento petrolifero, raccogliendo l’accorato appello di tante persone che hanno a cuore la salvaguardia del Creato e invitando con forza coloro che hanno il dovere della difesa del bene comune a custodire l'ambiente di vita dell'Abruzzo" ricorda il sacerdote citando la recente enciclica “Laudato Si'” in cui papa Francesco, rivolgendosi a chi esercita il potere politico, scrive che “è sempre necessario acquisire consenso tra i vari attori sociali, che possono apportare diverse prospettive, soluzioni e alternative. Ma nel dibattito devono avere un posto privilegiato gli abitanti del luogo, I quali si interrogano su ciò che vogliono per sé e per i propri figli, e possono tenere in considerazione le finalità che trascendono l’interesse economico immediato”.

Parole che sembrano descrivere perfettamente la situazione della nostra terra e dell’opposizione ai progetti petroliferi come Ombrina Mare 2 e, più in generale, al modello di sviluppo economico dominante. "La politica tutta, a partire dal Parlamento e dal Governo, realizzi la svolta necessaria per rimettere la difesa della vita umana e dell’ambiente naturale al centro del proprio agire, perché coloro che hanno a cuore il bene comune s'impegnino a difendere questa meravigliosa terra, nostra casa comune. Siete ancora in tempo! Fermate questa devastante deriva - l'appello di Carmine Miccoli -  tornate indietro sul “si” a progetti come “Ombrina Mare” di queste settimane. In particolare, mi rivolgo ai politici di estrazione cattolica, coloro che rendono pubblica la loro fede cristiana e l’appartenenza alla Chiesa: essere cristiani non è una bandiera da sventolare, ma uno stile di vita impegnativo,un compito permanente e gravoso, per cui la fede non può essere ridotta ad una sorta di appartenenza di comodo, ma deve esprimere l'orientamento e la forza che deve informare tutta la propria azione politica, rivolta alla ricerca del bene comune, in cui trovano spazio i più alti ideali e valori umani".

Ieri intanto a Lanciano si è svolta una partecipata assemblea del Coordinamento No Ombrina, presente anche il presidente della provincia di Chieti, Mario Pupillo, per definire come continuare ila battaglia contro trivelle e Ombrina.
 

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