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Giornata Mondiale del Diabete, in provincia 38 mila casi

Diverse manifestazioni nel fine settimana: a Chieti domenica passeggiata della salute e test di valutazione del rischio gratuiti. Valeria Montani, presidente regionale associazione Medici Diabetologi: "Il diabete avanza, occorre avviare subito la gestione integrata"

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, sabato e domenica sono previste diverse manifestazioni a Chieti e in provincia. In città domenica 15 novembre ci sarà una passeggiata della salute organizzata dal servizio di Diabetologia del policlinico SS. Annunziata e da AILD Lions Diabete (partenze da piazza G.B. Vico alle 10 e alle 11,30),  dove per tutta la mattinata si terranno test di valutazione del rischio diabete, i test si svolgeranno anche al centro commerciale Megalò, dalle 10 alle 19. 

A Lanciano venerdì 13 novembre, alle ore 12.00,  i medici del Centro di Diabetologia dell'ospedale incontrano studenti e insegnanti del Liceo Classico, sabato 14 novembre sarà allestita una postazione informativa all'interno del "Centro Commerciale Lanciano", mentre domenica 15 sia al mattino sia al pomeriggio uno stand sarà attivo in piazza Plebiscito, dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. QUI TUTTI GLI APPUNTAMENTI IN ABRUZZO

“In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, medici e persone con diabete chiedono alla Regione di applicare concretamente il Piano Nazionale Diabete” afferma Valeria Montani, coordinatore per l’Abruzzo della Giornata Mondiale del Diabete (foto). Sono almeno 130 mila le persone con diabete nella nostra regione  (dati Osservatorio Ibdo-Istat 2014) delle quali 38 mila si stima abitino in provincia di Chieti (l'anno socrso erano 31mila). Un numero destinato a crescere perché il diabete viene diagnosticato sempre prima e meglio e perché le errate abitudini alimentari e la sedentarietà aumentano il rischio di svilupparlo. 

Soprattutto se non è ben controllato, il diabete moltiplica il rischio di sviluppare infarti, ictus, cecità. Può portare in casi estremi alla dialisi o alla amputazione. Vere catastrofi per i pazienti, le loro famiglie e per il Sistema sanitario regionale che deve affrontare le costosissime cure del caso. “Ormai sappiamo con precisione quali sono i percorsi appropriati per assistere la persona con diabete. Sono in via di definizione in Regione documenti che stabiliscono caso per caso, chi deve fare cosa e quando- continua Valeria Montani che è anche presidente regionale della associazione Medici Diabetologi - ma questi percorsi prevedono la condivisione della assistenza tra specialisti e medici di medicina generale. La gestione integrata deve essere avviata subito in tutto l’Abruzzo. Potrebbe richiedere qualche spesa in più che sarebbe presto ripagata”. 
 

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