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Cronaca Vasto

Gatto di colonia gettato nell'immondizia al cimitero, Lncd lancia un appello: "Chi sa parli"

È accaduto a Vasto nei giorni scorsi: il gatto Pippo è stato trovato dai volontari senza vita, buttato in un cassonetto. L'associazione invita chiunque abbia informazioni a scrivere, anche in modo anonimo

Era considerato la mascotte del cimitero di Vasto, dove vive una colonia felina regolarmente registrata. Dopo che per un paio di giorni non si era fatto vedere, i volontari che si occupano della colonia si sono preoccupati e hanno iniziato a cercarlo ovunque. Purtroppo Pippo era morto: lo hanno trovato ieri, buttato in un cassonetto dell’immondizia.

A raccontarlo i volontari che si occupano della colonia felina in una lettera indirizzata al sindaco di Vasto e attenzionata dalla Lndc Animal Protection che si sta mobilitando per risalire ai responsabili.

"Pippo - si legge nella lettera - aveva un passato molto brutto, ma era così docile e buono con chiunque si avvicinasse a lui, era la mascotte del cimitero, forse si fidava troppo. Si faceva accarezzare e ci seguiva ovunque, quando eravamo dentro il cimitero. Tutti i giorni ci accoglieva, e non solo noi, all'ingresso piccolo su via Del Cimitero; lo abbiamo visto fino a venerdì mattina e stava bene come al solito, poi venerdì pomeriggio e sabato niente. Ci siamo preoccupati, ma pensavamo che si fosse solo allontanato. Domenica mattina una signora che fa visita alla nipotina, morta in tenera età, ci ha raccontato di aver visto, venerdì pomeriggio, un gatto che non si muoveva nella stradina che costeggia la tomba dei Perrozzi. È corsa ad avvisare il custode di turno, ma dopo 2 minuti non c'era più. Pensando che stesse male e che si fosse nascosto da qualche parte siamo stati tutta la domenica al cimitero a cercarlo, ma niente. Questa mattina abbiamo rovistato in tutti i bidoni, e Pippo era lì, che giaceva sul fondo di uno di essi, privo di vita, coperto da immondizia, buttato come una vecchia ciabatta. L'abbiamo recuperato".

Nella lettera, il volontario informa che faranno sottoporre Pippo a un esame autoptico per capire le cause della morte, ma soprattutto chiede al sindaco di prendere una posizione contro gesti di questo tipo e maggiori controlli, installando anche sistemi di videosorveglianza efficaci. 

“Purtroppo -  commenta Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection - conosco bene il senso di impotenza e di abbandono da parte delle istituzioni che stanno provando questi volontari di Vasto. È una cosa che capita a chiunque sia in prima linea sul territorio per assistere e tutelare gli animali, spesso sostituendosi alle istituzioni e provvedendo di tasca propria a sterilizzare, curare e sfamare i cani e i gatti che vivono in strada. In questi casi sporgere denuncia è molto spesso soltanto uno spreco di risorse e di tempo, perché senza alcuna prova o testimonianza diventa pressoché impossibile risalire al responsabile della morte dell’animale e tutto cade nel vuoto. Noi, comunque, siamo pronti a sporgere denuncia nel caso in cui ci pervenissero informazioni utili alle indagini e a dare un nome e un volto a chi ha fatto questo a Pippo. Servono testimonianze e dettagli, che possono essere inviati all’indirizzo avvocato@lndcanimalprotection.org".

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