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(repertorio)

(repertorio)

Furti di rame, sgominata banda italo-romena: 25 arresti

Sequestrate trenta tonnellate di oro rosso. Il materiale veniva riciclato attraverso due società di smaltimento rifiuti nella provincia di Chieti. L'operazione ha coinvolto tre regioni

Dalle prime ore del mattino è in corso una vasta operazione condotta dai militari dei carabinieri della compagnia di Pescara in Abruzzo, Marche e Molise, per l'esecuzione di 25 misure di custodia cautelare in carcere (tranne due) emesse nei confronti di italiani e romeni indagati per i reati di ricettazione e associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e al riciclaggio di rame.

Il blitz è stato condotto con la partecipazione di oltre cento carabinieri delle province di Pescara, Chieti, Teramo, Foggia, Ascoli Piceno e Pesaro.

Attraverso una complessa attività iniziata a febbraio dell’anno scorso, a seguito del sequestro di un furgone carico di rame condotto da un ragazzo romeno, i carabinieri hanno accertato l’esistenza di una ramificata struttura criminale costituita da cinque diverse batterie di “predatori”, tutti di nazionalità romena, dedite alla commissione di furti consumati in aziende e private abitazioni in numerosi comuni. Il materiale rubato veniva poi trattato da un gruppo di italiani che fungevano da punto di unione tra le diverse bande, occupandosi prima della ricettazione dell’oro rosso, poi della sua trasformazione e quindi del suo riciclaggio attraverso due società di smaltimento di rifiuti, con sede nella provincia di Chieti e da loro gestite.

In particolare gli stessi polverizzavano con appositi macchinari cavi, grondaie, tubi e tutto ciò che potesse contenere il prezioso metallo per poi reimmetterlo illecitamente sul mercato. 

In totale sono state recuperate più di 30 tonnellate di rame, per un valore di circa duecentomila euro. Contestualmente agli arresti il gip del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, su richiesta del pm Papalia  ha emesso anche un decreto di sequestro dei capannoni e di 27 mezzi tra automobili, camion e rimorchi intestati alle due società, per un valore totale di circa ottocentomila euro.
 

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