Cinquanta auto rubate fra Abruzzo, Marche e Puglia: sette arresti

Associazione a delinquere aveva rubato decine di auto per un valore commerciale di 600 mila euro. I mezzi fuggivano verso Cerignola per essere consegnati ai diversi ricettatori

Innumerevoli furti di auto e ricettazione delle stesse o parti di esse, esercitati sistematicamente ai danni di privati in Abruzzo, Marche e Puglia. Con queste accuse sette persone sono state arrestate dai carabinieri di Teramo, a seguito di indagini effettuate dalla Procura con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo e della Compagnia di Cerignola (Foggia). In sette sono finiti agli arresti domiciliari con l'applicazione del 'braccialetto elettronico.

Le indagini sono scattate a ottobre 2018 per porre freno al dilagante fenomeno dei furti di auto nella provincia teramana, ponendo l'attenzione su due giovani di Cerignola senza legami con la nostra regione.

I primi riscontri investigativi hanno portato a scoprire che i due facevano parte di un gruppo specializzato in furti di auto con la tecnica della 'centralina', cioè furto del mezzo previa sostituzione della centralina elettronica con un'altra modificata. Gli stessi erano da anni soliti frequentare Abruzzo e Marche, dove hanno effettuato numerosi furti, per poi scappare con i veicoli rubati verso Cerignola dove i veicoli venivano cannibalizzati dei vari componenti, e i telai dati alle fiamme o tagliati. A capo del gruppo un pregiudicato di Cerignola che ha partecipato attivamente a tutte le fasi dei furti, reclutando e fidelizzando i gregari, pagandone il compenso e  provvedendo alla consegna del mezzo rubato ai diversi ricettatori. Il gruppo non aveva basisti sul territorio ma una perfetta conoscenza delle aree da colpire, prediligendo la dorsale adriatica soprattutto per comodità sia per raggiungere gli obiettivi che soprattutto per il veloce rientro in sede con i mezzi rubati.

Le indagini hanno appurato che i componenti del gruppo criminale hanno rubato in Abruzzo, Marche e Puglia, tra il gennaio 2018 e l'aprile 2019, almeno 49 auto per un valore commerciale di 600.000 euro.

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