Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Fossacesia

Fossacesia, la porta è troppo stretta: disabile non riesce a fare denuncia ai carabinieri

A causa delle barriere architettoniche presenti Nicolino Di Domenica ha incontrato serie difficoltà per denunciare il furto del proprio borsello alla caserma di Fossacesia: il maresciallo è dovuto uscire fuori. A Chieti Today il racconto della sua disavventura

Voleva denunciare il furto del proprio borsello, ma non gli è stato possibile a causa delle barriere architettoniche presenti nella caserma dei Carabinieri a Fossacesia. Nicolino Di Domenica, disabile, vicepresidente dell'AIAS Lanciano, racconta la sua esperienza a Chieti Today: "Ero al lavoro quando, a un certo punto, mi sono assentato un attimo per andare al bagno. In quel momento mi hanno rubato il borsello, che era appoggiato sul tavolo. Al suo interno c'erano tutti i miei documenti: dal Bancoposta alla carta d'identità, dal codice fiscale alla pennetta usb, e ancora 80 euro e le chiavi di casa e dell'ufficio".

A quel punto, Di Domenica decide di andare a fare la denuncia presso i Carabinieri di Fossacesia "perché lì prestava servizio un mio amico: il maresciallo Giovanni Iannelli, una bravissima persona. Purtroppo, giunto sul posto, non sono riuscito ad entrare dal portone perché era talmente stretto che poteva passarci appena una persona: il resto del portone era interamente chiodato e sbarrato, non si poteva aprire". E non finisce qui: "Ammesso che fossi riuscito a entrare - spiega Di Domenica - dopo il portone mi sarei trovato davanti una rampa di scale per me invalicabile. Alla fine, per consentirmi di fare la denuncia, il maresciallo è dovuto uscire fuori e trascriverla a mano".


Di Domenica polemizza ricordando che "il Comune di Fossacesia è stato premiato da Fiaba, nota associazione italiana che lotta per le barriere architettoniche. Ma come si possono prendere in giro le persone in questo modo? Come ha fatto il Comune a ottenere questo riconoscimento quando la città è tutta inaccessibile? Basta guardare i marciapiedi, per non parlare delle banche e dei negozi. Mi viene da chiedermi se queste persone conoscano la convenzione Onu sui diritti dei disabili. Sanno cos'è l'accessibilità universale? Ma perché - conclude Di Domenica - invece di pagare l'affitto a una caserma non accessibile, non si paga l'affitto a un locale che sia accessibile a tutti? Oppure, perché chi affitta un edificio non lo rende accessibile a tutti?".

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