Cronaca Centro / Via Vernia Nicoletto

Fasci littori allo scientifico: il presidio per chiedere la rimozione

Una trentina di appartenenti al Comitato antifascista di Chieti ha manifestato per tutta la mattina davanti alla sede centrale del liceo. Alcuni studenti stanno raccogliendo firme per chiedere che i fasci vengano tolti dalla lapide commemorativa

Erano una trentina gli esponenti del Comitato antifascista di Chieti che questa mattina hanno protestato pacificamente davanti al liceo scientifico Masci per chiedere la rimozione dei fasci littori dalla lapide commemorativa nell’ingresso della sede centrale, in via Nicoletto Vernia.

Gli studenti hanno seguito regolarmente le lezioni senza partecipare al presidio. Alcune classi del liceo hanno deciso di raccogliere firme per chiedere che i fasci riposizionati sulla lapide nei mesi scorsi vengano tolti. Non si tratta però di un’iniziativa d’istituto.

Alle 13.25, quando i ragazzi sono usciti per la fine dell’ultima ora, i manifestanti hanno distribuito volantini che spiegavano le ragioni della protesta.


Per il Comitato antifascista ristrutturare parzialmente la lapide è “una grave violazione alla salvaguardia della verità storica, alla memoria dei martiri della resistenza e un'offesa all'istituzione scolastica e alla coscienza democratica della città di Chieti”.

In particolare il presidio di oggi ha ricordato tre ex allievi del Masci, fucilati fra il 1943 e il 1944 perché lottavano contro il regime fascista. Erano Leonida Mucci e Vittorio Di Carlo, della Banda Palombaro, morti a 23 anni a Bussi nel dicembre 1943. E Nicola Cavorso, ucciso a 24 anni l’11 febbraio 1944, a Colle Pineta di Pescara. 

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