menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vessati dai debiti, coniugi teatini salvati dallo sportello antiusura Audiconsum

La storia dei Bianchi, che a 50 anni perdono il lavoro e non riescono più a saldare le rate pretese dalle 3 diverse finanziarie a cui si erano rivolti per acquistare casa, mobili, auto e pagare le cure dentistiche. 20mila euro del fondo speciale del Mef li aiutano a ricominciare

20mila euro da parte dello sportello regionale Antiusura di Audiconsum, per uscire dalle more dell'indebitamento che rischiava di ridurre sul lastrico una famiglia teatina. Solo l'ultimo intervento di una serie che ha raggiunto 837mila 486 euro.

La storia della famiglia "Bianchi" (il nome è ovviamente di fantasia per tutelarne l'identità, ndc) inizia quando contrae debiti con tre diverse società finanziarie. 79mila euro per ristrutturare casa, acquistare i mobili, un'auto nuova e pagare le cure dentistiche di un membro della famiglia. Sono debiti che si trascinano da anni senza possibilità di soluzione, i Bianchi cercano di fronteggiarli fino al collasso, rivolgendosi in ultimo allo sportello Antiusura. 

I problemi iniziano nel 2010, quando un'importante attività economica di Chieti, dove lavorano moglie e marito, entrambi 50enni, fallisce. Viene meno il pagamento dello stipendio, per un anno i due non hanno nessuna entrata, anche a causa della cassa integrazione erogata in netto ritardo, prosegue a singhiozzo e infine si blocca. Il bilancio familiare, fino ad allora in ottimo stato, si blocca. I coniugi ritardano sempre di più il rimborso delle rate, che ammontano a poco più di un migliaio di euro ogni mese.

Dopo che l'attività fallita viene venduta, solo uno dei coniugi riprende a lavorare, ma con lo stipendio decurtato, mentre la moglie è ancora in cassa integrazione. Il reddito familiare è sceso, ammonta a 2.100 euro, ma il debito è salito alle stelle. Sulle spalle del capofamiglia ci sono fatture per 33mila euro, fra residuo dei finanziamenti, rate arretrate, interessi di mora applicati dai creditori. 

La famiglia è con le spalle al muro: i creditori chiedono il pagamento immediato dell’intero debito tempestando di sms, lettere e telefonate di sollecito, ad ogni ora del giorno; l’accesso ad altri prestiti è impensabile, a causa della segnalazione nelle banche dati dei cattivi pagatori; non resta che il prestito illegale dietro l’angolo. Solo a questo punto i Bianchi di rivolgono allo sportello antiusura Audiconsum, su indicazione della Prefettura di Chieti

E agli usurai viene sbarrata la strada. Lo sportello fa la ricognizione dei debiti, ne prospetta l’estinzione in tempi brevi e con il versamento dell’intera somma alle tre finanziarie, al fine di ottenere una congrua riduzione. Infine estingue il debito con 20mila euro dello speciale fondo antiusura del Mef. La famiglia, uscita dalle secche del sovra indebitamento, anticamera dell’usura, è adesso impegnata a restituire il prestito ricevuto dal Mef in 60 rate mensili.      

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento