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Elezioni rsu d'Annunzio, il sindacato Cisapuni detta le sue linee guida

Dal 3 al 5 marzo prossimo i dipendenti dell'ateneo di Chieti-Pescara rinnovano i propri rappresentanti sindacali. Fra le priorità del sindacato il ripristino del salario accessorio, le progressioni economiche ed evitare un ulteriore impoverimento dell'organico

Mentre all’università d’Annunzio non si placa la guerra fra sindacati e vertici amministrativi, per il salario accessorio non ancora ripristinato dal mese di agosto, in attesa del benestare dal ministero, e per la restituzione di denaro ai Collaboratori esperti linguistici, i dipendenti si preparano a rinnovare la Rsu.

Le elezioni sono fissate da martedì 3 a giovedì 5 marzo e i primi a presentarsi sono i candidati del sindacato Cisapuni Alessio Peca, Fabiano Di Muzio, Valerio Monti, Enrico Palmerini e Marco Costantini.

Fra le priorità del loro impegno c’è in primis il ripristino del salario accessorio, che per deve passare “attraverso obiettivi da attribuire ad un gruppo di lavoro che periodicamente dovrà fornire una relazione sul proprio operato”. A questo si lega l’impegno per un accordo “che permetta lo scorrimento economico nella categoria di appartenenza”. Terzo, ma non ultimo obiettivo prioritario è quello di “porre un freno al depauperamento delle unità di personale tecnico amministrativo che ha caratterizzato la storia recente della d’Annunzio”. Una scure che in 10 anni, dal 2002 al 2012, ha abbassato il numero dei lavoratori da 435 a 356, a fronte di un aumento dei docenti da 590 a 729.

“È neccessario  formalizzare con gli organi di indirizzo politico e amministrativo – dicono i candidati Cisapuni - un impegno a favore di uno sviluppo del personale non docente che preveda come minimo imprescindibile nel prossimo triennio il re-impiego dei punti organico derivanti dal turn over non docente”.

I candidati mirano anche ad “un contratto integrativo che disciplini quante più materie possibili”. A parte punti ben studiati sul diritto ai buoni pasto e sull’assistenza sanitaria integrativa, che andrebbe stipulata dall’amministrazione della d’Annunzio a favore dei propri dipendenti, nel programma targato Cisapuni non c’è spazio per le polemiche e le lotte che negli ultimi mesi hanno infiammato l’ateneo di Chieti-Pescara.

Anzi, la presentazione si chiude con una volontà chiaramente espressa: “Far ripartire il confronto sindacale con decisione, ma anche con lealtà nel rapporto con le altre organizzazioni sindacali e con l’amministrazione”. 

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