Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Chieti accoglie i migranti: presentato il Dossier 2011 in Provincia

Presentato il 21° Rapporto del "Dossier Statistico Immigrazione 2011" da Caritas e Migrantes di Chieti-Vasto, Confederazione Nazionale Artigianato, associazioni di volontariato e comunità immigrate. La città in prima linea verso l'integrazione

Un’opportunità per correre insieme oltre la crisi. E’ questo il senso del fenomeno migratorio verso l’Italia e l’Europa di cui parlano Caritas e Migrantes.

Il 21° Dossier Statistico Immigrazione, presentato stamattina (28 novembre) in Provincia, racchiude tutti i dati nazionali e locali sul fenomeno. Con oltre 80mila residenti stranieri a fine 2010, in Abruzzo i migranti incidono per il 6% sul totale della popolazione, circa il doppio rispetto al valore percentuale del Mezzogiorno.

I dati sono stati illustrati dal Coordinatore del dossier Franco Pittau e introdotti dall’Arcivescovo di Chieti-Vasto Monsignor Bruno Forte e da Don Enrico D’Antonio, Direttore Migrantes Regionale.

Le presenze complessive in regione mostrano una provenienza consolidata con origini prevalentemente centro-orientali europee e balcaniche. Con oltre 22.000 residenti è la comunità romena la più numerosa, sia in regione che nella città di Chieti, seguita da albanesi e marocchini. Dal 2002 al 2010 i cittadini stranieri in provincia di Chieti sono aumentati del 244%. In città, secondo i dati Caritas/Migrantes, i residenti stranieri sono 2570: il 4,8% della popolazione. Nell’intera regione, gli studenti stranieri iscritti all’anno scolastico 2010/2011 sono risultati poco più di 12 mila. “Il 70% di loro è nato in Italia – ha precisato Pittau - e parla italiano”.

All’incontro di oggi erano presenti anche gli studenti delle scuole superiori aderenti ai progetti della Caritas, “perché la scuola è il luogo migliore dove dibattere temi come questo e allo stesso tempo abbattere i pregiudizi” ha spiegato don Enrico D’Antonio, mentre l’arcivescovo Forte ha invitato i giovani a studiare e a "valutare un docente disimpegnato come un pericolo", pretendendo sempre professori esigenti. "Sarete i protagonisti dell’immigrazione in Italia – ha sottolineato monsignor Forte, dissentendo da quelle ideologie e movimenti politici, e ha citato l'esempio della Lega Nord, che vedono nel’immigrato una minaccia: “chi guarda allo straniero in questo modo – ha concluso – o è cieco o è in malafede”.

Al termine dell'incontro sono state presentate anche le iniziative dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Chieti Emilia De Matteo che ha portato l’esperienza del Centro Interculturale Mondo Famiglia, partner di vari progetti con il Centro Servizi Immigrati di viale Amendola. “Nel corso del 2011 – ha detto l’assessore - abbiamo  promosso momenti di dialogo interreligioso, collaborato alla realizzazione della splendida festa dei popoli a giugno, realizzato convegni a tema e garantito un percorso di formazione per badanti e assistenti familiari”.

Il Centro Servizi Immigrati fornisce informazione e consulenza su inserimento lavorativo, permesso di soggiorno, servizi socio-sanitari. A Chieti, durante il primo semestre 2011 il centro ha avuto 612 contatti. “Siamo in prima linea per quanto riguarda l’integrazione” ha concluso la De Matteo.

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