Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

I capolavori dell'arte donati all'università, andranno alla cittadella della cultura

Il gallerista Alfredo Paglione ha donato al Museo Universitario 435 opere grafiche, pitture, sculture firmate da Chagall, Picasso, Goya e tanti altri. Entro cinque anni dovranno essere fruibili all'ex Bucciante

la stipula dell'atto notorio

435 opere d’arte della collezione privata del gallerista Alfredo Paglione sono state donate ufficialmente questa mattina al Museo universitario. L’atto notorio è stato stipulato nella sede del rettorato dell’università d’Annunzio, alla presenza del notaio Giuseppe Tragnone, dal Magnifico Rettore Carmine Di Ilio, del direttore del Museo universitario, Luigi Capasso e da Luciano Di Tizio che ha fatto le veci di Paglione, bloccato a casa da un impedimento fisico.

La donazione, selezionata durante oltre cinquant’anni di attività svolta dal gallerista al centro del mercato dell’arte europea e mondiale, sarà destinata alle sale che il Museo Universitario allestirà all’interno della ex Caserma Bucciante, nella cittadella della cultura. Per questo stamani, tra i testimoni dell’atto, c’era anche Giampiero Perrotti, il coordinatore del Comitato cittadino per il rilancio e la salvaguardia di Chieti che ha spinto, grazie anche alle 8.050 firme raccolte, per la realizzazione di quel grande progetto di recupero delle caserme dimesse e che nel polmone verde della città vedrà finalmente sbocciare il polo della cultura.

LA COLLEZIONE Si divide in due nuclei: il primo comprende 303 opere di grandi maestri della grafica da Goya a Vespignani, con opere scelte di Francisco Goya (40 opere della serie I desastres), Marino Marini, José Ortega, Aligi Sassu, Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Pablo Picasso, Massimo Campigli, Robert Carroll, Salvador Dalì, Honoré Daumier, Paul Delvaux, Max Ernst, Emilio Greco, Giacomo Manzù; il secondo conta 132 opere della Collezione privata di Alfredo Paglione realizzate da Ennio Calabria, Michele Cascella, Robert Carroll, George Grosz, Piero Guccione, Carlo Mattioli, Carlos Mensa, Gaston Orellana, José Ortega, Karl Plattner, Antonietta Raphäel Mafai, Robert Rauschenberg, Aligi Sassu, Ruggero Savinio, Lorenzo Vespignani e sculture di Giacomo Manzù, Marino Marini, Francesco Messina, Giuliano Vangi. Si tratta di capolavori di pittura e scultura, spesso rarissimi e di grandi dimensioni, di noti maestri del XX secolo, tutti raccolti e conservati da Alfredo Paglione nelle sue abitazioni a Giulianova, Milano, Palma di Maiorca.

La scelta di separarsene rafforza quel desiderio di promozione culturale, soprattutto a vantaggio dei giovani visto che il destinatario stavolta è l’università.

La d’Annunzio si è quindi impegnata a rendere fruibile all’ex Caserma Bucciante questo patrimonio da 5 milioni e 300 mila euro (il patrimonio attuale del Museo universitario è invece di circa 38 milioni)  entro cinque anni. Se ciò non dovesse accadere, tutti i quadri e le sculture torneranno indietro. Ma l’università ha grantito il proprio impegno in tal senso.

“Questa donazione – ha commentato il direttore del Museo, Luigi Capasso – ci dà una competitività con le più grandi istituzioni museali europee. Da una parte siamo orgogliosi, dall’altra ne siamo responsabili”.

Con l’atto di oggi salgono a duemila le opere con cui il mecenate Paglione ha arricchito l’Abruzzo. Molte sono in provincia di Chieti: ad Atessa, Vasto, Tornareccio, suo paese d’origine, e naturalmente nel capoluogo, con intere collezioni custodite nei principali Musei.

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