Cronaca

Si fingono corrieri, ma modificano la targa e scappano con 17mila euro di merce: denunciati tre uomini

Devono rispondere di truffa in concorso i due che hanno finto di consegnare il carico da un'azienda dello Scalo al cliente e un terzo uomo a cui era intestata la scheda telefonica da cui è partita la telefonata

Hanno finto di essere corrieri che dovevano trasportare un grosso quantitativo di merce, ma in realtà erano soltanto truffatori. Per questo tre persone, due italiani e un tedesco, sono stati denunciati dai carabinieri per truffa in concorso. 

L'episodio contestato ai tre risale a giugno 2019, quando il proprietario di una ditta di Chieti Scalo che tratta abbigliamento all'ingrosso ha ricevuto la telefonata attesa dal corriere. Questi avrebbe dovuto ritirare un grosso quantitativo di merce, da consegnare a un cliente fuori provincia. 

L'uomo al telefono, che si è qualificato come il corriere, aveva un marcato accento napoletano. Ha riferito all'imprenditore di essere in arrivo, così i due hanno preso accordi per caricare il camion che poi si sarebbe diretto verso il negozio del cliente.

Di lì a poco, sono arrivate due persone con un furgone di colore bianco, che ha iniziato a caricare la merce. Ma, a mezzo già pieno, il magazziniere, con grande spirito di osservazione, ha notato qualcosa di strano sulla targa del mezzo: una delle lettere era stata chiaramente modificata, trasformando la G in una C. 

Quando lo ha fatto notare ai due presunti corrieri, questi sono risaliti frettolosamente sul furgone, allontanandosi in un attimo, con circa 17mila euro di merce a bordo. Immediatamente, si è capito che si trattava di ladri e che al cliente non sarebbe arrivato proprio nulla. 

Così, l'amministratore della società ha sporto denuncia e i carabinieri della stazione di Chieti scalo hanno avviato una minuziosa indagine che li ha portati in provincia di Napoli.

Il furgone arrivato a Chieti con la targa alterata risultava essere stato preso a noleggio da un 52enne di Marano di Napoli, che tra l’altro ha lasciato anche un numero di cellulare intestato a un amico compiacente, un tedesco di 69 anni suo vicino di casa.

Poi, i militari hanno individuato anche l’autore della telefonata alla ditta, un 54enne, sempre del napoletano.

A quel punto, sono stati tracciati nel dettaglio, tramite i tabulati dei due numeri, gli spostamenti esatti dei telefoni cellulari individuati: i due si trovavano il giorno ed all’ora della truffa proprio a Chieti scalo.

Così i due italiani, assieme al tedesco, quasi come in una vecchia barzelletta, sono stati denunciati in stato di libertà, per truffa in concorso.

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