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Crac Carichieti, 10 potenziali acquirenti per le banche coinvolte nel crollo

Lo ha detto Maria Pierdicchi, consigliere indipendente delle quattro Good Bank, a margine dell’iniziativa Il quotidiano in classe, al liceo scientifico Masci. 

Ci sarebbero dieci potenziali acquirenti, non solo italiani, per gli istituti di credito protagonisti del crac delle obbligazioni (Carichieti, Carife, Banca Etruria e Banca Marche). Lo ha rivelato ieri (martedì 31 maggio) Maria Pierdicchi, consigliere indipendente delle quattro Good Bank, a margine dell’iniziativa Il quotidiano in classe, organizzata dall’Osservatorio Giovani Editori in collaborazione con la Good Bank di Nicastro, ospitata al liceo scientifico Masci. 

“Adesso - ha spiegato - la banca d’Italia sceglierà tra le offerte non vincolanti quali ammettere a data room. Da lì, poi, si andrà avanti con le offerte vincolanti e poi con la cessione entro l’estate”. I potenziali acquirenti, “anche con una discreta presenza dei private equity internazionali di alto livello”, hanno già operato nel settore finanziario. 

All’incontro dedicato agli studenti hanno partecipato, oltre alla consigliera Pierdicchi, l’amministratore delegato di nuova cassa di risparmio di Chieti Salvatore Immordino e il Responsabile delle Relazioni Esterne dell’Osservatorio Permanente Giovani –Editori Pierfrancesco Salvetti.

Sulle nuove banche, Immordino ha sottolineato che “il rapporto di fiducia va ricostruito giorno dopo giorno con iniziative che devono cercare di toccare l'animo e la sensibilità di un territorio. Se scelte del passato hanno rotto i nessi territoriali, noi questi nessi dobbiamo ricostruirli”. Tuttavia, la nuova Cassa di risparmio avrebbe una buona posizione di liquidità che “ci ci consente di guardare al futuro in maniera più speranzosa”.

Immordino ha sottolineato l'importanza di eventi come quello organizzato al liceo Masci, per “rendere i cittadini vicini e consapevoli delle nostre attività; un percorso lungo, ma virtuoso. C'è bisogno di banche del territorio, c'è bisogno di banche che siano vicine alle persone, alle imprese e alle famiglie”. Sul crac di Carichieti, Immordino ha parlato di “numeri ridotti” rispetto ad altre banche: “Speriamo che i provvedimenti del Governo riescano ad attenuare in maniera significativa il disagio di 720 obbligazionisti subordinati. Speriamo che con i provvedimenti del Ministero il 60-70% di questi numeri si decongestioni, poi gli altri hanno la libera facoltà di ricorrere all'arbitrato qualora abbiano idea di aver subito una cattiva vendita”.

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