Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Il Cotir senza gas e corrente, strumentazioni a rischio guasto

Febbo si dice pronto a rivolgersi alla Corte dei conti per il danno potenziale alle strutture di proprietà della Regione

Da oggi (venerdì 9 dicembre) il Cotir è senza gas e lunedì (12 dicembre) verrà sospesa anche l'erogazione dell'energia elettrica. Un danno, per le strutture di proprietà della Regione, che il presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo si dice pronto a denunciare alla Corte dei Conti.

"Questo - accusa - è il risultato di una politica che in questi 30 mesi non ha voluto affrontare mai seriamente le problematiche relative ai Centri di Ricerca regionali causando disfunzioni, la loro agonia e al tempo stesso la mortificazione umana e professionale dei lavoratori”. Da tempo Febbo lamenta i diversi problemi dei centri di ricerca e sollecita la Regione ad attribuire fondi alle strutture per sbloccare le progettualità.

"Oggi, invece - prosegue - ci troviamo di fronte a una situazione triste e preoccupante dove mentre il milione di euro tarda ad arrivare i lavoratori saranno costretti a vivere il secondo Natale al freddo, al buio e senza la possibilità di comprare neanche un torrone per i propri figli. Una situazione sconcertante che la dice la lunga dell’attenzione che D’Alfonso e Pepe  hanno riservato a Cotir e  Crab che adesso saranno costretti a chiudere i battenti visto che si trovano nell’impossibilità di non pagare neanche le utenze indispensabili per la vita delle sue strutture. Mai – continua – si era arrivati ad una situazione così degradante dove strutture e strumentazione possono irrimediabilmente essere danneggiati. Infatti presso il Cotir vi sono serre, strumentazioni per analisi, l'Mnr (Radiografia nucleare dal valore di 800 mila euro che in caso di interruzione della corrente elettrica ci vorrebbero 200 mila per ripristino funzioni) che devono essere costantemente alimentati dall’energia elettrica. Visto lo scenario – conclude Febbo – i lavoratori si apprestano a vivere giorni veramente difficili che non fanno presagire proprio niente di buono sia rispetto al loro futuro sia alle strutture che ormai giorno dopo giorno andranno a deteriorarsi danneggiando e depauperando un patrimonio immobiliare e fondiario della Regione di rilevanza unica di cui dovranno rispondere alla Corte dei Conti alla quale mi rivolgerò in  tempi brevi”. 

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