Sindacato Usb su Covid19: "È emergenza sanitaria, assumere i precari"

Il sindacato di base chiede la stabilizzazione degli operatori socio sanitari e lancia un appello alla Asl

Il sindacato Usb in relazione all'emergenza sanitaria nazionale legata alla diffusione del Covid -19 chiede a gran forza la stabilzzazione del personale Oss alla Asl Lanciano - Vasto - Chieti.   

Decenni di tagli, privatizzazioni e precariato ci hanno portato a una gestione difficile dell’emergenza. Non si esenta il nostro territorio dove Asl2 si appresta ad affrontare questa nuova crisi tra carenze di personale, declassamento delle strutture ospedaliere e un sistema complesso di appalti di non facile amministrazione. Lo ripetiamo da anni, e la contingenza del caso ci sprona a ribadirlo: occorre necessariamente riportare alla gestione pubblica tutti i servizi sanitari esternalizzati stabilizzando il personale. Proprio in queste ultime settimane abbiamo sottolineato quanto sia necessario questo passaggio in occasione del bando di concorso OSS regionale, soprattutto per quanto riguarda la stessa Asl02 che non ha a disposizione, nello specifico, nessuna graduatoria da cui attingere nuovi Operatori Socio Sanitari per la gestione di questa emergenza. Il governo nazionale del Paese sta preparando un piano senza precedenti per rinforzare il Ssn con uno stanziamento di 600 milioni di euro, un decreto legge che rivoluzionerà per il caso anche i metodi di assunzione con oltre ventimila professionisti che saranno strutturati negli ospedali di tutto il Paese, attingendo appunto dalle graduatorie dei concorsi, ma aprendo anche la possibilita` di integrare il personale attraverso avvisi pubblici per titoli e colloqui. 

Per la provincia di Chieti l'appello è rivolto all’assessore Regionale, Verì e al Direttore Generale della Asl, Thomas Schael:

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gli Operatori Socio Sanitari richiesti a coprire il fabbisogno di personale sono gia` presenti in larga parte negli ospedali del territorio, ma assunti ad oggi da cooperative e aziende private in appalto. L’epidemia da corona virus ci ha messo tutti di fronte una sfida senza precedenti. Occorre massima lucidita` nell’attuare misure tempestive ed efficaci per sopperire ai bisogni dei cittadini. Tra queste si rende necessario valorizzare centinaia di OSS che gia` presentano oltre dieci anni di esperienza maturata nelle corsie degli ospedali della Provincia. Procedere alla loro stabilizzazione, riconoscendone l’anzianita` lavorativa, significherebbe reinternalizzare i servizi facilitandone la gestione, che cosi` diverrebbe diretta, e quindi porre nelle stesse condizioni di lavoro e tutela tutti gli Operatori Socio Sanitari delle nostre strutture ospedaliere.

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