Controlli serrati dei Nas in vista di Ferragosto: ristoratori denunciati e prodotti distrutti

Dall'inizio dell'estate il Nas abruzzese, ha ispezionato 21 stabilimenti balneari della costa regionale, trovando diverse violazioni

Immagine di repertorio

Controlli serrati dei carabinieri del Nas di Pescara in vista del Ferragosto, con diverse violazioni riscontrate in locali aperti al pubblico.

In provincia di Chieti (in una località non precisata dai carabinieri), i militari hanno denunciato un ristoratore e sequestrato circa 100 chilogrammi fra prodotti carnei, vegetali e paste ripiene, poiché insudiciate ed in cattivo stato di conservazione. Nei locali del ristorante a servizio del villaggio turistico, inoltre, gli ispettori hanno rinvenuto diversi alimenti ricoperti da muffe, già scaduti e conservati a temperatura ambiente, a dispetto delle modalità di conservazione in frigorifero, indicate in etichetta.

Al termine di un’ulteriore attività ispettiva, in un ristorante annesso a stabilimento balneare, i Nas hanno segnalato alla procura della Repubblica di Vasto il responsabile dell’esercizio per aver omesso di indicare, sul menù a la carte, la reale origine congelata/surgelata dei prodotti alimentari impiegati, inducendo così in inganno la clientela che, in assenza di quelle informazioni, era portata a ritenere che quelli nel menù erano piatti preparati con prodotti freschi.

Inoltre, nel corso di un servizio notturno, svolto con la collaborazione di militari della Capitaneria di Porto di Ortona, i Nas hanno individuato due attività di somministrazioni di alimenti e bevande, svolte abusivamente su un tratto di spiaggia della costa teatina. Gli ispettori hanno documentato la presenza di sedie e tavolini, con tanto di mise en place, posizionati da due stabilimenti balneari, direttamente sulla spiaggia, in assenza di notifica preventiva all’Autorità Competente. Il personale del Dipartimento di Prevenzione della Asl, intervenuto in loco, ne ha disposto l’immediata sospensione.

Dall'inizio dell'estate il Nas abruzzese, a tutela della salute di frequentatori, turisti e bagnanti, ha ispezionato 21 stabilimenti balneari, delle coste teramana, pescarese e teatina. Per 11 sono scattati provvedimenti di sospensione, dovuti alle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate, con sanzioni che, nel complesso, superano i 50 mila euro. Cinque ristoratori sono stati denunciati: tre per frode in commercio e due per alimenti in cattivo stato di conservazione o insudiciati. 150 i chilogrammi di alimenti mal conservati e avviati a distruzione.

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