Cronaca

Il consiglio approva la cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo

Accolta la proposta dei consiglieri 5 stelle Argenio e D'Arcangelo di conferire un tributo al magistrato antimafia

Antonino Di Matteo, da oggi, è un cittadino onorario di Chieti. Il consiglio comunale, infatti, nella seduta di questa mattina (venerdì 12 febbraio), calendarizzata per discutere solo questo provvedimento, ha approvato all'unanimità la proposta dei consiglieri del Movimento 5 stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo. L'obiettivo, spiegano, è "tributare a questo integerrimo magistrato della Repubblica, non solo un dovuto e sentito ringraziamento per la passione e l'abnegazione che contraddistinguono il suo operato nella lotta a cosa nostra e in generale alla criminalità organizzata, ma anche al fine di manifestare con un gesto concreto e ufficiale la solidarietà dell'intera società civile a lui e a tutti gli uomini, magistrati e componenti delle forze dell'ordine, che quotidianamente e per spirito di servizio svolgono con professionalità i compiti loro affidati". 

"Spesso - proseguono - gli uomini come il dottor Di Matteo si trovano da soli a fronteggiare questo nemico così subdolo e potente, soprattutto perché l'impegno della politica e delle istituzioni, purtroppo, si ferma a meri proclami e non riesce a dotare la magistratura di efficaci strumenti normativi proprio a causa della mancanza di libertà e del compromesso a cui sono costretti troppi uomini politici". 

"Il Movimento 5 Stelle ha incarnato in sé l'appello del dottor Paolo Borsellino affinché nel Paese si creasse un movimento, prima di tutto culturale, che fosse in grado di coinvolgere le giovani coscienze, più inclini e disposte al cambiamento, al rifiuto del compromesso morale, alla condanna dell'indifferenza, della contiguità con gli ambienti corrotti e della complicità; tuttavia questo non significa che vogliamo detenere il monopolio dell'onestà, come contrariamente è stato più volte affermato. Il nostro impegno è teso a diffondere l'onestà ed il rispetto della Legge in tutti i livelli istituzionali e nella società civile affinché questa ne sia pervasa e siano, al contempo, isolati e messi in condizione di non nuocere quei personaggi inclini alla corruzione ed al malaffare".

"Siamo contenti - proseguono - che questa nostra iniziativa sia stata accolta favorevolmente da tutto il Consiglio comunale di Chieti e dal sindaco, a cui va il nostro ringraziamento per il sostegno dimostratoci ed abbia portato all'approvazione di questa importante delibera che non ha, né deve avere, un particolare colore politico. Il rispetto della legalità è un principio che deve abbracciare idealmente e concretamente ogni amministratore della cosa pubblica. Come il dottor Di Matteo, auspichiamo che questo gesto non resti un mero atto formale ma che impegni realmente la politica cittadina a riappropriarsi del suo ruolo fondamentale di prima linea nella lotta alla corruzione e del suo ruolo di denuncia dei comportamenti contrari alla legge ed alle buone prassi amministrative".

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