Lanciano, condominio rifiuta il Centro Diurno: "Diminuisce il valore delle case"

Così 25 pazienti del centro diurno per il disagio mentale della Asl sono stati rifiutati dai proprietari. Altri Orizzonti: "Situazione vergognosa"

lo psichiatra Nicola Carlesi

"Il Centro Diurno per il disagio mentale all'interno del condominio fa diminuire il valore degli appartamenti".

Così hanno risposto alcuni proprietari di immobili al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, rifiutando il trasferimento di 25 pazienti del Centro Diurno della Asl Lanciano Vasto Chieti in una sede più idonea.

"Un fatto vergognoso che non fa onore alla città di Lanciano - commenta il capo dipartimento Salute Mentale della Asl, Nicola Carlesi,  - ed è la seconda volta che in città si discriminano delle persone malate che stanno seguendo un percorso riabilitativo".

Il condominio in questione era stato individuato dalla Asl tramite bando, dal momento che la struttura che ospita le attività del Centro dal 1996 è stata giudicata non più idonea.

Nel verbale d'assemblea i proprietari degli appartamenti che avrebbero dovuto convivere con le attività del Centro "hanno messo nero su bianco che i pazienti avrebbero potuto procurare a donne e bambini 'incontinenza' - riferisce il legale dell'associazione Altri Orizzonti, Di Bucchianico, - solo un ragazzo ha tentato di opporsi raccontando la sua esperienza di volontario. Ritengo nullo il documento: personalmente non mi sarei mai immaginata di trovarmi dinanzi a una simile descrizione di persone umane che in quanto malate vanno curate. Non abbiamo voluto proseguire per le vie legali per tutelare i pazienti, ma non possiamo tacere una simile condotta discriminatoria".

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L'associazione Altri Orizzonti è intenzionata a rispondere con una campagna di sensibilizzazione, destinata in particolar modo agli studenti, e con un corso di formazione gratuito per i volontari del disagio mentale, “L’InFormazione oltre il pregiudizio”, presentato stamane a Palazzo degli Studi perchè "c'è ancora troppa ignoranza su un tema e una malattia che riguarda molte più persone di quanto crediamo".

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