Cronaca

"Dopo il Covid il Comune di Lanciano decurta lo stipendio ai dipendenti"

L'allarme dell’Usb che ha scritto una lettera al sindaco e all'assessore competente chiedendo una mediazione

Senza preavviso e senza tener conto della crisi economica generale che sta colpendo molte famiglie frentane per gli effetti del Covid-19, Comune di Lanciano decurta lo stipendio ai dipendenti. Lo riferisce l’Usb che ha scritto al sindaco Pupillo e all'assessore al Personale Sasso per una revoca e per l’apertura di un confronto tra parte datoriale e dipendenti. 

“In questi giorni – spiega la Rsu - a decine di dipendenti del Comune è giunta una comunicazione con la quale si notifica la decurtazione economica dalla mensilità di giugno delle ore a debito del singolo dipendente accumulate nel corso degli anni passati. È molto grave che tale comunicazione sia arrivata senza alcun preavviso, senza ricercare prima una modalità di recupero delle somme sicuramente meno gravosa per i redditi familiari. È stato preso a riferimento  un articolo del Regolamento comunale secondo il quale, in caso di mancato recupero delle ore a debito, è possibile procedere con la proporzionale decurtazione della retribuzione”. 

L’Unione sindacale di base fa notare che sarebbe stato opportuno concordare modi e tempi diversi per recuperare le ore a debito maturate dai dipendenti, cercando una mediazione nello stabilire decurtazioni e rateizzazioni delle somme.

“Auspichiamo, vista la drammatica situazione economica che ha colpito le famiglie dei lavoratori italiani in questa fase di pandemia, che si affronti questa situazione con la giusta umanità che ha sempre contraddistinto il rapporto tra l'Ente e i suoi dipendenti”,

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